Crowdfunding, disponibile anche per le PMI

crowdfunding per pmi srl

Da sempre appannaggio unicamente di start-up e imprese innovativo, il nuovo regolamento Consob prevede un’estensione dell’equity crowdfunding anche alle PMI-srl.

Crowdfunding disponibile per le PMI-srl.

Fino all’entrata in vigore di tale normative il crowdfunding era metodo di finanziamento attuabile unicamente dalle start-up innovative; l’articolo 2468 del Codice Civile sulle partecipazioni dei soci alla società a responsabilità limitata infatti vieta che esse costituiscano l’oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari.

Il dectreto 50/2017 tuttavia ha introdotto un’importante deroga consentendo che le quote di partecipazione in PMI-srl posano costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari anche tramite portali di crowdfunding per la raccolta di capitali.

Quali PMI possono avvalersi del crowdfunding?

Il regolamento della Consob disciplina dettagliatamente quali PMI-srl possono avvalersi del finanziamento tramite crowdfunding; ciò di fatto completa e permette l’entrata in vigore del DL 50/2017.

Le caratteristiche per poter accedere al finanziamento tramite i portali di raccolta di capitali sono di carattere dimensionale comprendendo sia il numero di dipendenti sia il fatturato massimo anno o il totale di bilancio. Nella fattispecie potranno avvalersi del crowdfunding le Srl costituite da:

  • Microimprese con meno di 10 dipendenti ed un fatturato interiore ai 2 milioni di euro;
  • Piccole imprese con meno di 50 dipendenti ed un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro;
  • Medie imprese con meno di 250 dipendenti ed un fatturato non superiore a 50 milioni di euro.

Per ulteriori specifiche si rimanda al regolamento Consob.

Modalità e obblighi per i portali di crowdfunding

La definizione indica una raccolta di fondi, per lo più tramite internet, che attraverso piccoli contributi permette a gruppi molto numerosi di sostenitori di appoggiare un progetto.

Contrariamente alla quasi totalità dei finanziamenti disponibili per le imprese si tratta di un finanziamento dal basso; il ruolo dei gestori dei portali è unicamente quello di permettere e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di finanziamenti.

Con l’introduzione delle più recenti norme per il finanziamento alle PMI-srl i gestori dei portali di raccolta fondi dovranno adempiere ad una serie di obblighi tra i quali:

  • Possedere chiari requisiti di onorabilità e professionalità e sottostare a norme in materia di conflitti di interessi.
  • Rendere chiaramente visibili le regole di trasparenza, i servizi offerte e le garanzie per gli utenti.
  • Aderire ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori.
  • Essere iscritti in un apposito elenco gestito e supervisionato dalla Consob.

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