Confcommercio, un nuovo strumento per comprendere l’economia

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Da Confcommercio un nuovo strumento di analisi per tutti gli associati

Confcommercio ha presentato l’indicatore mensile del Pil e dei consumi, un nuovo strumento di analisi che la confederazione per prima mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati all’andamento di breve periodo del Pil, della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo. L’intento è quello di dare informazioni tempestive e affidabili sull’attività economica mensile.

I dati appena elaborati indicano un rallentamento della crescita che se dovesse protrarsi potrebbe aprire le porte al rischio di un aumento dell’IVA nel 2019. Per quel che riguarda le previsioni, Confcommercio valuta che nel quarto trimestre il Pil si attesterà a +0,4% e a +1,7% nel 2017.

La produzione industriale a novembre ha registrato una variazione nulla su base mensile e un aumento del 2,2% su base annuale. Segnali favorevoli provengono dal mercato del lavoro, dove si è registrato a novembre un incremento degli occupati dello 0,3% e dai nuovi ordinativi che a ottobre hanno registrato una crescita dell’1,9%. Migliora a dicembre il sentiment delle famiglie (+1,9%) e delle imprese del commercio al dettaglio (+2,0%), mentre quello delle imprese manifatturiere ha registrato una lieve flessione (-0,2%). Infine, permane una situazione di stabilità per il fatturato dei servizi che nel terzo trimestre del 2017 non ha registrato una variazione congiunturale.

In linea con queste indicazioni, si stima un incremento congiunturale del Pil nel quarto trimestre pari allo 0,4% mentre il tasso di crescita tendenziale si attesterebbe all’1,7%. Su base annua, l’incremento del Pil nel 2017 arriverebbe all’1,5%. Si prevede per gennaio 2018 un segno positivo per il PIL mensile dello 0,1 % (m/m) e una crescita tendenziale dell’1,5%, in rallentamento rispetto alla seconda parte del 2017.

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