Un pedale 4.0: Tebis alla fabbrica digitale di Mecspe

Anche per quest’anno Tebis è partner dell’iniziativa “Fabbrica Digitale oltre l’automazione” organizzata in occasione della manifestazione Mecspe.

Nello specifico Tebis parteciperà, insieme ad altri 14 partner, alla filiera che si occuperà di realizzare un gadget molto particolare e in edizione limitatissima: una cintura da donna composta da un pedale per downhill montato sul copertone di una bicicletta e personalizzato con brugole di fissaggio colorate. Il manufatto verrà interamente realizzato e assemblato direttamente in fiera, in una vera e propria Fabbrica Intelligente perfettamente funzionante e completa di tutti gli ingredienti Industria 4.0. Nell’ambito della filiera il ruolo di Tebis sarà gestire la lavorazione completa a 3 e a 5 assi del pedale in lega di alluminio. L’area milling sarà infatti composta da tre diverse macchine utensili, due a 3 assi e una a 5 assi: una DOOSAN DNM 4500, una SIGMA Compact 3A e una FAGIMA JAZZ R 5 AX. Sono state scelte macchine di produttori diversi appositamente per riprodurre la situazione reale di un’officina con parco macchine eterogeneo.

Le tre principali esigenze richieste dalla lavorazione del pedale sono: un tempo ciclo sufficientemente basso da permettere la produzione stimata (circa 100 pezzi al giorno, 300 da evadere nel corso della durata dell’intera manifestazione); superfici estetiche di alta qualità e l’ottimizzazione dei cicli di lavoro distribuiti sulle tre fresatrici, che dovranno lavorare in continuo e senza downtime. Per preparare un modello CAD senza criticità, e garantire così l’alta qualità di finitura richiesta dal pezzo, i percorsi sono stati calcolati come di consueto direttamente sulle superfici matematiche esatte, senza l’uso di modelli approssimati (poliedro); in questo modo la qualità delle superfici CAD viene trasferita direttamente ai programmi CNC.

Per ottimizzare il tempo ciclo sono state messe alla prova le performance della nuova V4.0 R5, release che ha posto nettamente l’accento sull’incremento prestazionale del software, riuscendo ad accelerare le operazioni fino al 90%. Inoltre nell’ambito delle operazioni di sgrossatura è stata applicata la strategia adattiva, che sfrutta l’altezza piena dell’utensile e un avanzamento in grado di adattarsi sia al materiale che alla geometria del componente per garantire cicli molto più rapidi, un’asportazione costante del truciolo e una minore usura degli utensili.

Infine il simulatore cinematico ha giocato un ruolo fondamentale perché riproducendo virtualmente l’ambiente reale di produzione, è stato preventivamente possibile verificare l’intero ciclo di lavorazione, ottimizzare movimenti macchina e tempi ciclo e programmare realisticamente l’intera produzione.

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