Tornos MultiSwiss, l’anello mancante tra il mono e il plurimandrino

Una nuova tipologia di tornio

Tornos presenta una famiglia di torni plurimandrino con caratteristiche uniche in termini di flessibilità e facilità d’impiego.

In questo approfondimento facciamo la conoscenza di MultiSwiss, famiglia di macchine a 6 o 8 mandrini mobili, che si pongono “a metà strada” tra i torni plurimandrino e quelli monomandrino. Si tratta cioè di una serie di torni sviluppati dalla casa elvetica Tornos che da una parte garantiscono la facilità di programmazione e l’operatività di un tornio monomandrino, dall’altra assicurano una produttività molto superiore (fino a 5 volte) e una migliore qualità e uniformità della produzione. La serie rappresenta dunque una sorta di “rivoluzione”, e si addice perfettamente a quegli utilizzatori di torni plurimandrino che hanno la necessità di essere molto flessibili, in quanto assicura cambi di produzione molto rapidi. La gamma viene proposta in 3 differenti diametri: da 16 mm e 32 mm, nella versione a 6 mandrini; e da 26 mm nella versione 8 mandrini.

 

Il cuore tecnologico a 6/8 mandrini

Vasca dell’olio, completa di sistema di filtraggio, con pompe di bassa e alta pressione fino a 80 bar.

A seconda della configurazione, MultiSwiss dispone di 6 o 8 mandrini mobili che utilizzano la cosiddetta “tecnologia della motocoppia” per “l’indicizzazione del bariletto”. Più precisamente, il “bariletto” è il sistema meccanico che monta 6 oppure 8 elettromandrini a motorizzazioni sincrone ad alte prestazioni; costituisce il cuore della macchina, è molto compatto, e alla sua realizzazione viene accordata particolare attenzione. La sua rotazione e indicizzazione è garantita da un motore-coppia la cui dinamica garantisce tempi ciclo ridottissimi, pari a circa mezzo secondo. I mandrini, tra l’altro, sono dotati di cuscinetti di ceramica per garantire stabilità termica, precisione e alta durata anche in caso di carico elevato.

La tecnologia dell’indicizzazione del bariletto, ormai collaudata da Tornos, non solo garantisce la massima precisione, ma sostituisce anche il bloccaggio mediante dentature di cui era dotata la maggior parte dei torni multimandrino di precedente generazione. Quest’ultima soluzione avvicina i tempi ciclo della macchina a quelli dei multimandrini a camme, in quanto l’assenza di dentature permette il risparmio di secondi preziosi; inoltre, assicura un livello di rumorosità estremamente basso.

Chiaramente, prestazioni così elevate vengono esaltate dall’utilizzo di mandrini a motorizzazioni sincrone di grande potenza che permettono elevati livelli di dinamicità della macchina. I tempi di accelerazione sono molto brevi e dispongono di coppie importanti; è inoltre importante specificare che ciascun mandrino è indipendente in termini di velocità e di posizionamento angolare.

 

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