Tra le maggiori sfide per il futuro del trasporto aereo spicca la possibilità di realizzare velivoli dalle ridotte dimensioni e superfici alari con capacità di carico paragonabili agli aerei di classi superiori, il tutto con un occhio di riguardo ai consumi; il progetto PARSIFAL, acronimo di “Prandtlplane ARchitecture for the Sustainable Improvement of Future AirpLane”, con il suo “PrandtlPlane”, è sicuramente uno dei migliori candidati per il raggiungimento dell’obiettivo.

Con il PrandtlPlane l’aereo del futuro prende forma a Pisa

Dopo un anno dall’inizio del progetto PARSIFAL prende forma il nuove velivolo “PrandtlPlane”; recentemente è stato infatti presentato il primo modello in scala del nuovo aereo dalla configurazione alare innovativa.

PrandtlPlane progetto parsifalIl progetto PARSIFAL nasce in seno al programma di Ricerca e Innovazione “Horizon 2020” ed è finanziato dalla Commissione Europea; sede centrale di sviluppo del progetto è l’Università di Pisa dove il professor Aldo Frediani, responsabile della ricerca, coordina le strutture partner nella realizzazione del nuovo concept di velivolo.

Recentemente è stati presentato il primo modello in scala 1:50 del PrandtlPlane, il nuovo aereo con la particolare configurazione alare che mira a ridurre la resistenza aerodinamica, è già stato presentato, su diretto invito della Commissione Europea ai due principali eventi espositivi in Europa per il settore dei trasporti: la “Transport Research Area (TRA-2018)” di Vienna e il tedesco “ILA Berlin Air Show (ILA-2018). Nel corso di tali appuntamenti un team di ricercatori dell’Università di Pisa ha esposto il modello del PrandtlPlane nei propri stand riscuotendo l’interesse e lo stupore dei visitatori.

La scelta vincente della configurazione alare PrP

L’innovativo concept del PrandtlPlane prevede di impiegare una configurazione alare che sorregga la fusoliera sia nella parte anteriore sia nella parte caudale (configurazione PrP). Tale set-up consente due principali vantaggi: una drastica riduzione della resistenza aerodinamica e la possibilità di trasportare fino al 50% di passeggeri in più per ogni singolo volo.

Tali vantaggi permetteranno dunque in futuro di realizzare l’aumento del traffico viaggiante per far fronte alle richieste del mercato mantenendo inalterato il numero di voli e la piena compatibilità con gli aeroporti che attualmente ospitano aerei con la stessa apertura alare. Corridoi più larghi e un maggior numero di porte di entrata e uscita, permetteranno di ridurre i tempi di imbarco e di sbarco, impattando in modo sostenibile su tempi di “turn-around”, e di stazionamento in aeroporto in generale.

“Il PrandtlPlane si configura come la soluzione più promettente per conciliare il futuro aumento di richiese nel settore dell’aeronautica civile, con l’imminente saturazione degli spazi aeroportuali che stanno vivendo, sin da ora, grosse problematiche dovute al già troppo elevato numero di voli presenti. Le nuove soluzioni tecnologiche adottate nel PrandtlPlane permetteranno altresì di ridurre i consumi specifici, l’inquinamento ambientale e i costi di esercizio: questo è l’argomento principale che vedrà impegnati i ricercatori di PARSIFAL durante il prossimo periodo di attività”.

Professor Aldo Frediani, coordinatore progetto PARSIFAL

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here