Sorma, la battaglia della qualità si vince con l’innovazione

C’è stato un momento, con l’avvento della globalizzazione e la maggior facilità di movimento di merci e capitali che ha comportato, in cui molte attività industriali situate in Occidente hanno preso la via verso i Paesi che si affacciavano da poco al mercato. Era il cosiddetto fenomeno della delocalizzazione, vale a dire del trasferimento “off shore” delle attività produttive. Oggi quel fenomeno, parso giustamente allarmante, sembra in buona misura acqua passata. A queste dinamiche non ha fatto eccezione il mondo degli stampi, anche se dopo alcuni anni, e veniamo al passato più recente e all’oggi, a detta di molti osservatori tanti operatori sono ritornati sui loro passi riportando qui le loro lavorazioni. Si tratta del fenomeno chiamato “reshoring”. Questo perché, puntando sull’innovazione di

prodotto e di processo, sulla tecnologia e sull’alto valore aggiunto determinato dalla qualità del prodotto finito, è stato possibile far fronte alle condizioni – decisamente più competitive in termini di costi – degli altri Continenti.

L’innovazione: fondamento della qualità

Produrre uno stampo significa dover operare uno studio attento dei percorsi di lavorazione: si tratta di realizzare superfici in tre dimensioni, attraverso un perfetto sincronismo di più assi in movimento. Tutto gestito da software Cad-Cam sempre più evoluti che permettono di realizzare percorsi di svuotamento o rilievo secondo il disegno del prodotto finito e quindi dello stampo. Ottenere da subito uno stampo di qualità e precisione nell’accoppiamento tra matrice e punzone, attraverso asportazione truciolo, presuppone quindi una macchina molto precisa, con dinamiche molto accurate, per poter riprendere a ogni passata sempre lo stesso punto con uno scarto minimo. Ma se la macchina è importante, non meno strategica e fondamentale è la scelta degli utensili. Anche gli utensili devono essere precisi e realizzati con substrati di elevata qualità, in modo da garantire un’elevata resistenza all’usura nei processi finali di finitura e, nel caso della sgrossatura, combinare resistenza all’usura e tenacità necessaria a sopportare l’asportazione di una maggiore sezione del truciolo. Gli utensili sono spesso specifici per le lavorazioni tipiche degli stampisti.

Il ruolo di Sorma

Come abbiamo visto, Sorma ha accompagnato lo sviluppo di molte aziende italiane e, anche in questa fase di reshoring, l’azienda veneziana ha confermato la sua vocazione. Sorma propone una gamma completa e multi-marchio di tecnologie e utensili per la lavorazione degli stampi, che si articola così:

  • frese a inserti e integrali LMT Fette, per spianatura, terrazzamenti e spallamenti
  • frese a copiare a fissaggio meccanico LMT Kieninger, per le lavorazioni tridimensionali di forma su stampi
  • frese integrali Osawa, per lavorazioni di copiatura e spallamenti e punte specifiche per forature anche profonde
  • maschi Yamawa, per la filettatura di sedi di elementi normalizzati

sistemi di foratura Nikko Tools a fissaggio meccanico

Prodotti specifici

In particolare, con i prodotti LMT Kieninger, Sorma offre un programma sviluppato specificamente per le esigenze del settore degli stampi: le frese per copiatura CopyMax, sia per sgrossatura che per semi-finitura. Queste frese sono contraddistinte da un grosso inserto di forma circolare, sinterizzato di precisione, secondo il procedimento HQS (sinterizzazione di alta qualità brevettata), profilato a disegno e fissato con una vite Torx. Le frese sono disponibili con vari tipi di steli: versione cilindrica con refrigerazione interna; conica con refrigerazione esterna; attacco filettato sia cilindrico che conico con refrigerazione interna. Inserti e corpi fresa dei due sistemi CopyMax1 monotagliente e CopyMax2 bitagliente sono totalmente intercambiabili, rappresentando un unicum sul mercato. Un altro prodotto offerto da Sorma, abbondantemente utilizzato dagli stampisti, è rappresentato dalle frese integrali LMT Fette studiate per la fase di finitura nelle versioni a 2 e 4 taglienti per garantire l’abbattimento delle vibrazioni e la migliore finitura superficiale possibile.

 

 

 

 

 

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