FIMS: dalle molle in filo a quelle in nastro

FIMS, acronimo di Fabbrica Italiana Molle Speciali, nasce all’inizio del secolo scorso a Torino come una sorta di costola della Fiat per le cui auto realizza diversi componenti elastici. Oggi l’azienda si distingue per l’ampiezza della sua offerta dove la parte del leone la ricoprono due categorie di molle speciali: le molle in filo sagomate e le molle in nastro.

Specializzazione: automotive

«Il nome FIMS richiamava quello della grande fabbrica di auto torinese, di cui il mollificio all’epoca era fornitore diretto – afferma l’amministratore delegato, Andrea Marchino -. L’esperienza si è poi evoluta nel servizio svolto per aziende che forniscono assemblati comprensivi delle nostre molle ai più grandi car makers. L’automotive risulta essere ancora oggi il canale primario a cui è destinato oltre la metà di quanto realizziamo». FIMS si distingue per l’ampiezza della sua offerta dove la parte del leone la ricoprono due categorie di molle speciali, che con quantitativi pressoché identici, coprono il 70% della produzione totale: le molle in filo sagomate e le molle in nastro. Nel restante 30% si trovano, invece, le famiglie di molle più tradizionali e conosciute, cioè quelle a compressione, a trazione e a torsione. I materiali utilizzati sono di alta qualità, per lo più acciai al carbonio, circa il 50%, acciai al cromo-silicio, acciai inossidabili, rame e bronzo fosforoso, con diametri svariati per quanto concerne il filo, da 0,1 a 7 mm e per il nastro fino a 1,5 mm di spessore. Tutti questi elementi dal carattere elastico vengono prodotti in miriadi di forme e dimensioni e supportano oltre al comparto delle quattroruote, da sempre fornito, moltissimi altri a conferma del fatto che le molle nel mondo della meccanica sono come il prezzemolo in quello della cucina: vanno dappertutto e se non ci fossero quasi tutto ciò che quotidianamente usiamo non funzionerebbe.

 

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