Manifattura additiva e sicurezza sul lavoro

sicurezza sul lavoro
Operatore al lavoro con polveri metalliche. Fonte: GE (link: https://www.ge.com/additive/webinars/webinar-understanding-metal-powder-reuse-and-effective-reuse-strategies-additive)

La sicurezza sul lavoro è un tema particolarmente interessante. Ogni industria deve necessariamente conoscere e approfondire i rischi legati alle specifiche lavorazioni, solo in questo modo è possibile attuare le norme di prevenzione per tutelare i lavoratori.

Valutare rischi e precauzioni nella manifattura additiva

Questo non è solamente un consiglio, ma diventa un obbligo per il datore di lavoro e per il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Come ogni altro processo produttivo tradizionale, anche la famiglia delle tecnologie Additive presenta potenziali rischi che devono essere tenuti in considerazione e prevenuti.

Le tecnologie di Stampa 3D permettono di lavorare con diversi materiali (es: plastici o metallici), in diverse forme (es: in polvere o in filamenti) e utilizzando diversi processi (es: fusione, sinterizzazione, polimerizzazione). Data l’ampia varietà di tecnologie disponibili, bisogna valutare attentamente rischi e precauzioni specifiche.

Per la stampa a filamento (FDM), il materiale viene riscaldato e forzato a passare attraverso un estrusore. Questo può portare il polimero a emettere fumi e a rilasciare compositi organici volatili potenzialmente rischiosi. Per garantire sicurezza con questi macchinari solitamente vengono installati aspiratori e sistemi di filtraggio.

Alcuni macchinari, invece, sono già predisposti per lavorare in ambiente protetto limitando gli scambi con l’esterno. Anche il materiale lavorato influenza le emissioni, infatti, ad esempio, è raccomandabile utilizzare PLA al posto dell’ABS. Inoltre, gli operatori addetti al macchinario devono conoscere le corrette procedure e indossare gli adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) per prevenire, ad esempio, i rischi da esposizione a componenti in temperatura.

Indicazioni per riconoscere e gestire i problemi

Altri processi di stampa 3D utilizzano invece come materiale polveri metalliche. In questo caso altri rischi sono da considerare. Quando l’operatore interagisce con il materiale è necessario indossare gli adeguati DPI (es: guanti, mascherine, tute antistatiche), per evitare il rischio di contatto diretto della pelle con le polveri e per limitare rischi all’apparato respiratorio.

Inoltre, le polveri metalliche, insieme alle sorgenti laser, presentano il rischio di incendi ed esplosioni. Ciò richiede di prevedere i corretti accorgimenti, disponendo i macchinari adeguatamente, utilizzando soluzioni di filtraggio e ventilazione appropriate e prevedendo estintori specifici. In questo caso è ancora più importante definire le corrette procedure e formare i responsabili a interagire con macchinari e materiali per mitigare i rischi.

Interessanti sono le indicazioni fornite dal NIOSH (agenzia federale statunitense responsabile della sicurezza e salute sul lavoro). Vengono fornite interessanti indicazioni su come inquadrare il problema e gestirlo a livello aziendale. Come per ogni tecnologia produttiva, per permettere un corretto utilizzo dei macchinari, è necessario approfondirne rischi e specificità. Così i lavoratori potranno operare in sicurezza seguendo le necessarie procedure per mitigare i rischi e l’azienda potrà sfruttare a pieno le potenzialità di queste nuove tecnologie additive.

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Fonti:
3D Printing with Filament: Health & Safety – DHHS (NIOSH) Publication No. 2020-115, https://doi.org/10.26616/NIOSHPUB2020115
3D Printing with Metal Powder: Health & Safety – DHHS (NIOSH) Publication No. 2020-114, https://doi.org/10.26616/NIOSHPUB2020114