Efficacia dei materiali super-isolanti come l’aerogel

aerogel

È stata di recente presentata al grande pubblico la prima delle collaborazioni con l’Università Roma Tre che riguarda una sperimentazione sulle prestazioni dell’aerogel, soprattutto in relazione a interventi di retrofit energetico su edifici esistenti.

Le attività di Terza Missione delle Università sono un’importante occasione di trasferimento di conoscenze e di verifica dei loro esiti in termini di possibili applicazioni.

È il caso della sperimentazione condotta dal Dipartimento di Architettura e dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre con il CEFMECTP (Organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia di Roma e provincia) sulle prestazioni termiche di un sistema di isolamento a cappotto esterno realizzato con pannelli in aerogel.

L’aerogel è, infatti, uno tra i prodotti innovativi di maggior interesse per il prossimo futuro in ragione del miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro opaco e trasparente, delle dispersioni termiche e dell’incremento dello sfasamento termico, soprattutto nella riqualificazione energetica di edifici esistenti.

Accanto ai tradizionali isolanti a base di materiali inorganici e/o organici, l’aerogel appartiene, infatti, alla categoria dei materiali super-isolanti caratterizzati da una conducibilità termica inferiore a 0,020 W/mK, rispetto sia a quella dei materiali tradizionali (lana di roccia o lana di vetro) pari a 0,03-0,04 W/m, sia a quella dei materiali di transizione, quali il poliuretano o il propilene espansi, con valori compresi tra 0,02 e 0,03 W/mK.

Inoltre, proprio per le alte prestazioni, permette di avere una riduzione significativa degli spessori di materiale, a parità di prestazioni.

Tuttavia, sebbene le alte prestazioni siano oramai note, l’alto costo del materiale ne ha limitato fortemente l’applicazione diffusa all’edilizia, in parte superata con l’introduzione dei vari incentivi fiscali.

I dati hanno confermato la ben nota capacità dell’aerogel di migliorare le prestazioni termiche degli involucri – pur con ridotti spessori di isolamento termico – con una riduzione della trasmittanza termica di circa il 28%.

I dati ottenuti dalla campagna sperimentale sono stati poi utilizzati per costruire un modello dinamico di simulazione energetica di un edificio ideale, più rappresentativo delle condizioni reali di un edificio con superfici trasparenti e spazi residenziali.

Attraverso la simulazione dinamica, il risparmio energetico dovuto all’aerogel, valutato in un intero anno, è stata quantificato una riduzione della domanda di energia per il riscaldamento di circa l’11% rispetto ad altri isolanti comunemente usati.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here