Victrex: nuovo sistema di stampaggio ibrido

okVictrex ha sviluppato un nuovo polimero a base PAEK e una innovativa tecnologia di stampaggio ibrido che consente ai progettisti di sovrastampare un composito a base PAEK con materiali per stampaggio ad iniezione VICTREX® PEEK rinforzati con fibre

Grazie a tale sviluppo diventa possibile creare in modo economicamente più conveniente componenti più robusti e più leggeri fino al 60% rispetto a quelli tipici realizzati in metallo o termoindurenti. Tramite un lavoro congiunto e usando questo nuovo polimero e questa nuova tecnica, Victrex e Tri-Mack Plastics Manufacturing Corporation hanno progettato una staffa per il mercato aerospaziale tenendo presente i requisiti prestazionali delle applicazioni sotto carico.

Victrex esporrà le ultime novità in campo aerospaziale alla prossima edizione dell’ Aircraft Interiors Expo che si terrà il prossimo ottobre 2014 (14-16 a Seattle, Washington) e al Fakuma (14-18 ottobre – Friedrichshafen, Germania ) e presenterà anche una memoria sullo stampaggio ibrido all’ITHEC previsto dal 27 al 28 ottobre a Brema, in Germania.

Lo sviluppo di tecnologie per il mercato dell’aerospaziale sta compiendo dei progressi significativi non solo dal punto di vista dei materiali, ma anche da quello delle tecniche di processo. I progettisti richiedono componenti complessi ma anche leggeri e a costi inferiori, tecniche di processo più efficienti e migliori proprietà meccaniche che possono essere ottenute tramite il processo di stampaggio ibrido.

Victrex, in qualità di innovatore mondiale di soluzioni polimeriche in PAEK (poliarileterchetone) ha collaborato con Tri-Mack Plastics Manufacturing Corp., un importante stampatore di resine termoplastiche ad elevate temperature e compositi per il settore aerospaziale, al fine di realizzare componenti aerospaziali strutturali unici.

I velivoli commerciali utilizzano centinaia di staffe distribuite fra la carlinga e la coda dell’aereo. Il totale di queste staffe può aggiungere un peso significativo agli aeromobili specialmente se realizzate in metallo. Le staffe stampate in materiale composito a base di Victrex® PAEK con tecnologia ibrida sono in grado di consentire un alleggerimento fino al 60% rispetto all’acciaio e al titanio offrendo proprietà meccaniche equivalenti o persino migliori, come forza, rigidità e capacità di resistenza alla fatica.

“Queste tecnologie consentono ai progettisti di concepire soluzioni più leggere, robuste e anche più economiche, come le nuove staffe, ha affermato Tim Herr, Aerospace Strategic Business Unit Director per Victrex. “Questi vantaggi rappresentano un sostanziale cambio di prospettiva rispetto ai metalli e ai compositi a base di termoindurenti, dimostrando il nostro impegno per il futuro dell’aeronautica.”

Tri-Mack vanta una lunga e stabile storia di collaborazione con la Victrex nello sviluppo di componenti ad elevate prestazioni per il mercato dell’aerospaziale realizzati in polimeri PAEK.

“Data la nostra esperienza in questo comparto, siamo molto soddisfatti di poter disporre di un nuovo polimero e di un nuovo processo che ci consente di sviluppare un prodotto innovativo,” ha affermato Tom Kneath, Director of Sales and Marketing a Tri-Mack. Kneath ha quindi aggiunto, “la flessibilità progettuale dei polimeri unita al supporto tecnico fornito dalla Victrex ci ha consentito di progettare e produrre una staffa in PAEK in pochi minuti rispetto alle ore che sarebbero necessarie per realizzarla in metallo o in termoindurenti”.

Questo miglioramento a livello di efficienza produttiva si traduce per la Tri-MACK in tempi di processo inferiori, riduzione dei consumi energetici e minori scarti. Tali vantaggi, che si aggiungono all’eliminazione di step di lavorazione come la sigillatura perimetrale e le ispezioni a raggi X, contribuiscono a ridurre il costo complessivo del componente.

I vantaggi di questa tecnologia non sono limitati al comparto dell’aerospaziale. Le proprietà meccaniche complessive, la leggerezza e l’efficienza a livello produttivo costituiscono opportunità molto interessanti anche per le industrie dell’automobile, dell’energia e dell’elettronica di consumo.

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