Precisione, compattezza e integrazione

Gianandrea Mazzola

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Precisione, compattezza e integrazione guidano l’ultima evoluzione che vede protagonista WITTENSTEIN cyber motor. All’interno di una strategia orientata all’ampliamento e al rafforzamento del portafoglio tecnologico, la divisione del Gruppo tedesco specializzata in micromotori ed elettronica per condizioni operative complesse ha introdotto una nuova gamma di servomotori lineari e attuatori elettrici.

Ing. Gianluca Sergi, Area Manager & Engineering di WITTENSTEIN cyber motor

Una scelta che risponde concretamente alla crescente richiesta di soluzioni flessibili, personalizzabili e pronte per applicazioni ad alta intensità. A raccontare nel dettaglio le caratteristiche tecniche e le direttrici di sviluppo è l’ing. Gianluca Sergi, Area Manager & Engineering di WITTENSTEIN cyber motor, incontrato a Parma durante l’ultima edizione di SPS Italia.

La soluzione ideale per applicazioni ad alta precisione, forza e velocità

Novità assoluta presentata dal gruppo WITTENSTEIN è la nuova serie di attuatori lineari cyber® force line, sviluppata dalla divisione cyber motor.

«La gamma – precisa l’ing. Sergi – comprende attuatori lineari dotati di serie di flangia di fissaggio e corse variabili da 100, 200, 300 o 400 mm. Sono configurabili per velocità fino a 1.250 mm/s, per forze fino a 25 kN, variabili a seconda del passo della vite selezionata, e per la gestione di masse fino a 2,5 tonnellate».

I nuovi attuatori lineari cyber® force line della divisione cyber motor di WITTENSTEIN sono configurabili in maniera modulare e si distinguono per efficienza, precisione e forza

Progettata come soluzione plug-and-play compatta e pronta all’uso, la nuova serie offre elevata densità di potenza, dinamica e scalabilità, consentendo una perfetta adattabilità alle esigenze specifiche di ogni applicazione. Questa modularità permette ampie possibilità di personalizzazione, tra cui la scelta degli encoder in base all’azionamento utilizzato, l’integrazione di freni di stazionamento opzionali, protezioni anti-rotazione e versioni con verniciature dedicate.

«Un aspetto rilevante è proprio la personalizzazione dell’encoder – chiarisce l’ing. Sergi – che consente al cliente la massima compatibilità con il proprio sistema di azionamento. Inoltre, è possibile scegliere tra due tipologie di vite: una a passo ampio per applicazioni orientate alla velocità, e una a passo più stretto per garantire elevate prestazioni in termini di forza. Con una sola taglia si ottiene così un’ampia varietà di combinazioni velocità-forza».

Questi attuatori lineari sono caratterizzati da una vite a ricircolo di sfere completamente integrata nel motore e da una guida lineare incorporata, peculiarità che consente di proporre una soluzione completa di fascia alta. Il design ottimizzato e la protezione IP65 assicurano la semplice installazione anche in ambienti esigenti, riducendo gli ingombri e aumentando la produttività grazie all’alta velocità di trasmissione e alla precisione nei processi.

Massima configurabilità per ogni applicazione

Uno dei principali punti di forza della nuova cyber® force line è rappresentato proprio dalla sua struttura modulare, che permette una configurazione ottimale e grande versatilità applicativa. «La modularità – sottolinea l’ing. Sergi – garantisce un elevato livello di personalizzazione, consentendo ai clienti di ottimizzare con precisione le prestazioni in base alle esigenze specifiche di ciascuna applicazione».

A queste caratteristiche si affiancano altri vantaggi tecnici fondamentali, quali per esempio l’elevata precisione di posizionamento, la costante ripetibilità dei cicli e l’alta efficienza energetica. «La capacità di garantire movimenti precisi e ripetibili nel tempo – prosegue l’ing. Sergi – si traduce direttamente in una maggiore qualità del prodotto finito e in una notevole riduzione degli scarti produttivi, aumentando ulteriormente il valore economico della soluzione». La nuova serie rappresenta una valida alternativa ai tradizionali sistemi pneumatici e idraulici, offrendo vantaggi competitivi concreti in termini di costi energetici, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza tecnica e riduzione degli scarti.

«Un ulteriore punto di forza della gamma – aggiunge l’ing. Sergi – è la semplicità di installazione: il concetto plug-and-play consente interventi rapidi e agevoli anche in caso di retrofit, eliminando la necessità di modifiche strutturali complesse e dispendiose».

Grazie a queste caratteristiche, cyber® force line trova ideale impiego in molteplici settori industriali. Tra questi, per esempio, figurano il comparto delle macchine utensili e impianti dedicati alla lavorazione della lamiera (formatura, piegatura e punzonatura), i sistemi per la lavorazione di plastica e gomma (specialmente nelle applicazioni ad alta dinamica come iniezione e termoformatura), il variegato segmento food & beverage e quello del packaging, così come la componentistica automotive e l’impiantistica avanzata.

Una gamma meccatronica potenziata per nuove esigenze applicative

A supportare l’ampliamento dell’offerta di WITTENSTEIN cyber motor, e parte integrante di una strategia di espansione strutturata del Gruppo, è anche l’acquisizione, avvenuta lo scorso anno, della Moog Brno s.r.o., azienda della Repubblica Ceca specializzata nella produzione di servomotori e servoattuatori rotativi e lineari. Questa operazione ha permesso di integrare competenze e tecnologie chiave, arricchendo il portafoglio prodotti.

«Un’acquisizione – spiega l’ing. Sergi – che ha permesso l’integrazione di motori e attuatori rotativi e lineari, andando a potenziare ancor di più l’offerta di soluzioni meccatroniche. Mi riferisco per esempio a servomotori rotativi con raffreddamento ad acqua, ideali per applicazioni con particolari esigenze di densità di potenza, e servomotori lineari elettrici pensati per massima dinamica e tempi ciclo estremamente ridotti».

I nuovi servomotori rotativi, disponibili nelle versioni a convezione naturale, raffreddati ad aria o ad acqua, sono progettati per azionamenti caratterizzati da un ampio intervallo di controllo, alta dinamica e grande precisione. Questa nuova serie comprende motori con coppie comprese tra 0,4 e 277 Nm e offre numerose possibilità di personalizzazione a seconda delle specifiche esigenze.

«La varietà di configurazioni disponibili – precisa l’ing. Sergi – permette di rispondere con precisione alle specifiche tecniche richieste da ogni singolo progetto, garantendo prestazioni sempre ottimali in qualsiasi condizione operativa».

La famiglia di motori e attuatori rotativi e lineari di WITTENSTEIN cyber motor si è ampliata con soluzioni ancora più personalizzate per soddisfare un mercato sempre più vasto

Prestazioni ad alta integrazione

Sempre parte della nuova proposta sono i servomotori lineari, impiegabili ovunque siano richiesti tempi ciclo minimi, grande precisione e affidabilità costante, per esempio negli assi di movimentazione completamente automatizzati. La gamma copre un ampio spettro di velocità, da 0,01 mm/s fino a 42 m/s, con forze che raggiungono i 16 kN. Le versioni raffreddate ad acqua offrono inoltre un ulteriore significativo vantaggio prestazionale in termini di dinamica e densità di potenza.

«Proprio il raffreddamento ad acqua – evidenzia l’ing. Sergi – consente ai motori lineari di raggiungere performance superiori mantenendo compattezza dimensionale e altissime prestazioni, caratteristiche imprescindibili per l’automazione più avanzata».

Gli attuatori lineari elettrici, a differenza dei cilindri idraulici e pneumatici, permettono processi di posizionamento precisi e flessibili, controllabili elettronicamente, senza richiedere riconfigurazioni meccaniche complicate. Una peculiarità molto apprezzata di questa gamma è la completa integrazione della vite all’interno dell’alloggiamento dell’attuatore. Motore, vite e sistema encoder formano infatti un’unità chiusa e altamente integrata, compatta e pronta all’installazione, caratterizzata da elevata dinamica e capacità di sovraccarico fino a 170 kN.

«Questa soluzione integrata – afferma l’ing. Sergi – garantisce non solo facilità di installazione e manutenzione, ma anche prestazioni senza compromessi, contribuendo direttamente all’efficienza produttiva complessiva».

Monitoraggio intelligente per la manutenzione predittiva

Accanto alle innovazioni di prodotto, WITTENSTEIN amplia anche i propri servizi digitali con Health Index, una soluzione smart pensata per monitorare in tempo reale lo stato di salute dei riduttori dotati di sensoristica cynapse®.

«L’interfaccia intuitiva a semaforo verde, giallo e rosso – conclude l’ing. Sergi – fornisce indicazioni immediate su eventuali anomalie o usura, agevolando così la manutenzione predittiva. Il sistema analizza parametri chiave quali temperatura, vibrazioni e accelerazioni, permettendo di prevenire fermi macchina, ottimizzare gli interventi e migliorare la gestione dei ricambi».

WITTENSTEIN amplia i propri servizi digitali con Health Index, una soluzione smart pensata per monitorare in tempo reale lo stato di salute dei riduttori dotati di sensoristica cynapse®

Integrato in un ecosistema più ampio di Smart Services, che comprende cynapse® Connect, Monitor e Analyze, questo strumento consente di passare da una logica reattiva a una strategia predittiva. Il tutto senza modificare l’ingombro dei riduttori standard, grazie all’integrazione non invasiva del sensore. Una proposta in piena sintonia con i paradigmi dell’Industria 4.0 e 5.0, rivolta a chi cerca efficienza, affidabilità e continuità operativa per rafforzare la propria competitività.

Visione, tendenze emergenti ed evoluzione del mercato
La visita allo stand WITTENSTEIN in occasione di SPS Italia è stata anche l’occasione per incontrare il Dr. Bertram Hoffmann, CEO del Gruppo, e approfondire le linee strategiche che guidano lo sviluppo dell’azienda in un contesto industriale in rapida trasformazione.

Dr. Bertram Hoffmann, CEO del Gruppo WITTENSTEIN



Quali sono le tendenze emergenti nel settore dei riduttori e del motion control?
«La risposta è semplice: innovazione. È da sempre il motore del nostro successo. Se ci chiediamo quale sia la nostra risposta alla crescente automazione e alla richiesta di soluzioni sostenibili, la risposta è chiara: innovazione, innovazione, innovazione. Naturalmente, l’innovazione da sola non basta, soprattutto quando parliamo di aspetti legati ai costi. Alcuni clienti, ad esempio, non hanno bisogno di riduttori altamente sofisticati. In questi casi è fondamentale agire su più livelli: contenimento dei costi, ma anche comprensione profonda delle esigenze dei nostri clienti. Noi la chiamiamo intelligenza relazionale. Se siamo in grado di capire i loro bisogni meglio dei concorrenti, compresi quelli cinesi, e siamo più rapidi nel fornire prototipi e soluzioni, allora possiamo giustificare anche un prezzo leggermente superiore. Non si tratta di proporre un prodotto high-end a tutti i costi, ma di offrire qualcosa che abbia un valore riconoscibile. È questa la sfida: ridurre i costi senza diventare ‘low cost’, grazie a una relazione più strategica con il cliente».
Relazioni strategiche che sono già solide nei settori più tradizionali come il packaging o le macchine utensili e che vogliamo sviluppare anche in altri settori con un immenso potenziale, come quello medicale, dei semiconduttori dove sono richiesti precisione, alte velocità e alti livelli tecnologici.

Come state affrontando il rischio legato a possibili dazi imposti dagli Stati Uniti?
«Come CEO ho il dovere di bilanciare rischi e opportunità. La nostra prima reazione è stata strategica. Già prima della presidenza di Trump, avevamo deciso di rafforzare la nostra presenza produttiva negli Stati Uniti, ampliando lo stabilimento di Bartlett, vicino Chicago. Crediamo fermamente nel principio local for local: spedire riduttori in tutto il mondo è inefficiente e in contrasto con la sostenibilità. È altrettanto fondamentale interloquire sia con le autorità statunitensi sia con quelle europee per far comprendere che i dazi, oltre a rallentare i progetti, li rendono più costosi. Dobbiamo spiegare che la localizzazione della produzione può essere una risposta, ma non deve essere ostacolata. Infine, riconosciamo che in ogni rischio c’è anche una possibilità: se i dazi penalizzano un concorrente proveniente da Paesi soggetti a tariffe più elevate, allora può crearsi un’opportunità per noi».

Come prevede evolverà il mercato nei prossimi anni?
«Nel breve termine, diciamo nei prossimi sei mesi – conclude il Dr. Hoffmann – non mi aspetto grandi cambiamenti. Ma se parliamo di orizzonti più ampi, nei prossimi dieci anni vedo una crescita solida. Il nostro settore è sempre stato ciclico, ma noi puntiamo a una crescita sostenibile, intorno al 5% annuo. Preferisco un incremento costante, piuttosto che picchi seguiti da cali repentini. Già tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo vedremo segnali positivi. Credo che il rilancio partirà dagli investimenti, soprattutto quelli legati all’intelligenza artificiale. È un trend che anche in WITTENSTEIN non possiamo ignorare, anche se la sua evoluzione sarà più graduale di quanto molti possano immaginare».

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