Grazie alla tecnologia Saturn di Erredue, Laserline di Montecchio Emilia ha ripensato la gestione del gas nel taglio laser, migliorando qualità e stabilità del processo, riducendo i costi di oltre il 75% e garantendo continuità operativa senza fermi, con ritorni concreti già nei primi anni di utilizzo.
Nel settore della lavorazione della lamiera, efficienza, qualità e continuità operativa sono fattori chiave per restare competitivi. In questo contesto, il sistema di autoproduzione di azoto ultrapuro Saturn di Erredue, si propone come una soluzione tecnologica avanzata per il taglio laser e la gestione dei gas tecnici. Saturn non è solo una macchina: integra la produzione di azoto direttamente in azienda, ottimizza i processi di taglio e permette un controllo preciso dei parametri produttivi, riducendo sprechi e costi operativi.
Grazie a Saturn, Laserline ha potuto ottenere risultati qualitativi superiori e garantire una continuità operativa pressoché totale. Il sistema ha rappresentato un vero e proprio acceleratore di innovazione, capace di trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo concreto.
Per approfondire l’impatto di Saturn sulla produzione di Laserline, abbiamo incontrato Davide Borghi, responsabile delle innovazioni tecnologiche nella produzione.
Davide, come è iniziata la storia di Laserline con la tecnologia laser?
La nostra esperienza risale ai primi anni Duemila, quando abbiamo investito sul primo impianto di taglio laser. È stato un passaggio strategico che ha trasformato la gestione della produzione. Successivamente, l’incontro con Erredue alla fiera Mecspe del 2024 ha aperto nuove possibilità e ci ha spinti verso un percorso di innovazione più strutturato.
In che modo l’adozione di Saturn ha modificato il vostro approccio produttivo?
L’introduzione del Saturn non ha solo migliorato le prestazioni tecniche; ha innescato un cambiamento organizzativo importante. Abbiamo dovuto ripensare i flussi produttivi per integrare al meglio la tecnologia, creando un circolo virtuoso: oggi il sistema è più efficiente, reattivo e capace di gestire picchi di produzione senza compromettere tempi e qualità.
Quali benefici economici avete osservato?
Prima sostenevamo costi elevati per l’approvvigionamento del gas, ora il risparmio supera i tre quarti della spesa iniziale. Questo ha permesso di ammortizzare l’investimento in appena due anni, dimostrando che l’innovazione può tradursi in ritorni economici concreti e misurabili.

Come avete garantito la continuità operativa?
È stato accordato un contratto di manutenzione ordinaria per tenere monitorato l’impianto. In tutti questi anni non abbiamo mai avuto fermi macchina grazie alla tempestività degli interventi di manutenzione straordinaria, un aspetto cruciale in un contesto produttivo dove ogni interruzione comporterebbe costi e ritardi significativi.
Sul piano della qualità del taglio e dell’ottimizzazione dei processi, quali risultati avete ottenuto?
L’azoto ottenuto con il sistema di autoproduzione Saturn ha dimostrato di essere al pari se non addirittura migliorativo in termini di brillantezza nel taglio dell’acciaio inox, rispetto a quello tradizionalmente fornito in serbatoi criogenici.
Laserline può rappresentare un modello per altre aziende del settore?
Assolutamente sì. Il nostro caso dimostra che innovazione tecnologica, visione strategica e gestione organizzativa possono trasformarsi in un potente motore di crescita. Non si tratta solo di introdurre nuove macchine, ma di ripensare l’intero modo di produrre, creando valore attraverso efficienza, qualità e continuità operativa.