Nell’industria moderna, la formatura e lo stampaggio della lamiera rappresentano processi cruciali per la realizzazione di componenti metallici destinati a una moltitudine di settori.
Le sfide tecniche che accompagnano la formatura della lamiera sono molteplici e richiedono un’attenzione costante all’evoluzione, alla precisione geometrica e alla sostenibilità dei processi.
Fattori come l’elasticità del materiale, il ritorno elastico, la formazione di cricche o la variazione degli spessori rendono necessario un controllo accurato di ogni parametro per assicurare la creazione del componente desiderato.
Inoltre, la crescente richiesta di componenti più leggeri ma resistenti impone l’impiego di leghe e tecnologie innovative, così da permettere il corretto stampaggio e la produzione di geometrie complesse.
Negli ultimi anni si è visto un incremento dell’accuratezza e dell’efficienza produttiva grazie all’evoluzione tecnologica. Tuttavia, rimangono numerose le sfide per garantire qualità, efficienza e competitività nella produzione moderna.
Lubrificazione
Solitamente, soprattutto nei processi di lavorazione a freddo, la lamiera viene ricoperta da un sottile strato di olio per garantire il corretto svolgimento del processo di trasformazione. Lo spessore del film di olio è uno dei principali fattori che influenzano la qualità e l’accuratezza del prodotto.
Se questo spessore risulta essere insufficiente possono presentarsi graffi o crepe, causando così danni estetici, accelerando la corrosione o addirittura portando alla rottura del componente.
Dall’altro lato se lo strato di olio risulta essere di spessore eccessivo è possibile avere accumuli di olio che possono causare bolle durante il processo di stampaggio.
L’impatto non è solamente sul prodotto finito, infatti una corretta lubrificazione riduce gli attriti diminuendo così le forze necessarie, riducendo i consumi e incrementando la vita dei macchinari e la durata degli stampi.
Il vantaggio di una corretta lubrificazione è duplice: sia per il produttore che per il cliente. Da un lato è possibile ridurre i costi di manutenzione e aumentare la produttività grazie a macchinari e utensili meno sollecitati.