La fabbrica intelligente nell’era dei Big Data

big data trendsIl manifatturiero è uno dei settori in cui si produce la più grande quantità di dati e il fenomeno dei Big Data non poteva non investire anche questo settore. Le imprese hanno ormai la possibilità di raccogliere immense quantità di dati riguardanti i propri clienti e fornitori, i propri processi, gli impianti, la logistica… Viviamo in un mondo caratterizzato da milioni di reti di sensori e dispositivi mobili sensorizzati in grado di scambiare e reperire enormi quantità di informazioni in tempi estremamente brevi.

Uno strumento per capire – anche se solo qualitativamente – la diffusione di un nuovo termine o di una nuova tecnologia a livello globale è rappresentato dal numero di volte che quel termine o alcune parole chiave legate a quella tecnologia vengono inserite nei maggiori motori di ricerca. Google – il sito più visitato al mondo – offre uno strumento chiamato Google Trends per poter tracciare il numero di ricerche per parole chiave nel tempo, e mettere a confronto parole chiave differenti.

L’immagine mostra un fenomeno ormai noto a tutti, in qualunque settore industriale: l’esplosione del concetto di Big Data e delle opportunità di business ad esso correlate. Nel grafico vengono confrontati i trend di ricerca di alcuni termini strettamente legati alle tecnologie per il trattamento e la gestione avanzata dei dati, alcuni dei quali sono stati trattati in passato su questa stessa rivista: Data Fusion, Sensor Fusion, Smart Sensor e Big Data, appunto.

Mentre i primi tre termini mostrano un andamento sostanzialmente stazionario negli ultimi anni, il termine “Big Data” è letteralmente esploso a partire dal 2011, ed è oggi una delle parole chiave con un trend di crescita più alto, per lo meno in ambito tecnico.

Un altro modo per capire la diffusione del fenomeno Big Data e il suo impatto sulla società, l’industria e i mercati, è dato dalla quantità di articoli, tecnici e non, dedicati all’argomento all’interno delle riviste di tutto il mondo: dal numero di conferenze, seminari e workshop sull’argomento, al numero di iniziative che vengono prese all’interno di imprese di ogni tipo per valutare come tradurre tale fenomeno in business.

Non è comune che un tema tecnico-ingegneristico, inizialmente nato nella sfera dell’ICT e sviluppato in contesti tecnico-scientifici e su media specilizzati, riesca ad avere un impatto così vasto. Praticamente tutte le maggiori testate giornalistiche italiane hanno dedicato almeno un articolo al tema Big Data nel corso del 2013, e così hanno fatto le principali testate giornalistiche di ogni altro paese. Oggi per esempio si parla di Big Data in relazione a temi come la sicurezza, la privacy, le smart cities e l’innovazione industriale, ma anche in relazione ad argomenti di attualità come le olimpiadi invernali o l’evoluzione dei social network.

Secondo il Rapporto Italia redatto dall’Eurispes su questo fenomeno, si prevede una crescita del valore di mercato dei Big Data pari al 40% all’anno, passando da 3,2 miliardi del 2010 ai 16,9 miliardi di dollari del 2015. Stando allo stesso rapporto, in Italia il 76% delle attività conosce il fenomeno e le tecnologie “dietro le quinte“, sebbene in molti casi non è ancora chiaro come poter sfruttare questa grande quantità di dati, e quali siano le reali potenzialità per pianificare nuove strategie di innovazione.

L’articolo prosegue all’interno dello sfogliabile, da pagina 26: http://www.macchineutensilinews.it/numeri/201403-aprile/.

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