Faccia a faccia con Roberto Pola di S.P.D.: bloccare, movimentare, sollevare

È destinata a un esteso ventaglio di applicazioni la diversificata proposta di sistemi e soluzioni per bloccare, movimentare o sollevare di un’azienda che ha sposato e applica con successo la filosofia del sistema magnetico. Di questa realtà ci ha parlato Roberto Pola, direttore commerciale di S.P.D.
Roberto Pola, direttore commerciale di S.P.D.
Roberto Pola, direttore commerciale di S.P.D.

Qual è la strategia operativa con cui la vostra azienda affronta il mercato di oggi e le sue dinamiche?
I mercati di oggi sono sempre più articolati e complessi, e benché le distanze si siano azzerate in termini di comunicazione, nella realtà rappresentano una sfida estremamente difficile per le aziende di piccola e media dimensione. Inoltre, questi mercati hanno sempre nuove aspettative e nuove richieste. A tale situazione generale rispondiamo innanzitutto con la costante proposta di prodotti customizzabili, andando incontro così sotto tutti gli aspetti alle necessità di ogni cliente, che percepisce in tal modo concretamente la sua unicità. In primo piano c’è dunque la personalizzazione dei nostri prodotti, grazie alla loro grande flessibilità.

Applicazione in fresatura.
Applicazione in fresatura.

Quali sono le altre necessità che clientela e mercato evidenziano attualmente in maggior misura?
Un’altra esigenza oggi molto sentita riguarda la competenza sul prodotto e sulla soluzione proposta. È questo un fattore a cui S.P.D. tiene molto, sostenendolo con costanti training aziendali rivolti a tutti coloro che hanno contatto con il cliente il quale, oggi più che mai, vuole avere a che fare solo con persone preparate, che conoscono anche le necessità del mercato e soprattutto dello specifico ambito lavorativo, quindi officina meccanica, macchine utensili, processi produttivi, e così via. Altresì, ai fornitori come noi vengono implicitamente richieste anche competenze più trasversali, quali consulenti di vendita, per poter integrare il prodotto all’interno dell’intero processo, spesso in concomitanza con altri player. Un’altra preponderante esigenza riguarda infine la rapidità di reazione e di risposta. La velocità, in effetti, sembra essere oggi veramente un fattore chiave: bisogna quindi essere molto reattivi, attivandosi prontamente e prendendosi cura delle diverse necessità del cliente.

Applicazione su pressa per deformazione lamiera.
Applicazione su pressa per deformazione lamiera.

Internazionalizzazione, un tema cruciale per le imprese di oggi: come vi ponete in tal senso?
La nostra azienda, dove operano poco più di 100 persone, appartiene al gruppo tedesco Schunk, che ne conta circa 2500. Siamo molto orgogliosi di essere parte attiva di questo importante gruppo che, con le sue 30 filiali di proprietà sparse nel mondo, rappresenta il nostro canale internazionale, a cui abbiamo così un accesso privilegiato. Il nostro orgoglio nasce anche dall’apprezzamento che un gruppo così serio e attento mostra evidentemente nei confronti del nostro lavoro, altrettanto serio e attento. In tale contesto ci siamo quindi aperti al mondo internazionalizzandoci, un’attitudine questa che, al di là di un’opportunità come quella che abbiamo noi, è fondamentale per un’azienda di piccole/medie dimensioni, perché l’ambito internazionale è oggi l’unico che può veramente offrire respiro e crescita. Le aziende italiane hanno grandi capacità nel campo della meccanica in generale e devono far valere le loro competenze aprendosi un po’ di più al mondo, il che significa mettersi in gioco e, soprattutto, unirsi attraverso partnership e alleanze.

Applicazione su pressa a iniezione plastica.
Applicazione su pressa a iniezione plastica.

Quali sono i punti di forza e le peculiarità che più caratterizzano la vostra azienda?
Uno dei punti di forza che maggiormente caratterizzano S.P.D. è la flessibilità, vale a dire: capacità di sviluppare rapidamente progetti, flessibilità nel rispondere e nel produrre, rapidità di reazione e di realizzazione. Inoltre, ci caratterizza la forte propensione all’evoluzione dei nostri prodotti a cui si unisce la grande attenzione alla continuità con il passato: i nostri sistemi rappresentano infatti un investimento per i clienti e non devono quindi essere “slegati” dai prodotti che li hanno preceduti, ma piuttosto avere con loro una reale continuità, per offrire così l’opportunità di essere utilizzati per lungo tempo. Altro nostro significativo punto di forza è la spiccata capacità di sviluppare nuova tecnologia magnetica mirata anche a settori e applicazioni prima impensati.

Applicazione in rettifica.
Applicazione in rettifica.

Quali sono le basi della vostra filosofia aziendale? Qual è la missione che vi siete posti?
Abbiamo sposato la filosofia del sistema magnetico perché riteniamo che possa essere per il futuro il vero sistema intelligente per bloccare o movimentare componenti meccanici, con il massimo della sicurezza in funzione dell’uomo. Uso il termine “intelligente” perché si tratterà di un sistema in grado di riconoscere da solo la sua applicazione, cioè la giusta forza con cui bloccare un pezzo, l’integrazione con la macchina e la comunicazione con essa. Questa è un po’ la nostra visone del futuro, che muove la nostra filosofia operativa di oggi.

Quanto è importante per una realtà come la vostra l’attività di Ricerca & Sviluppo?
Come si può desumere da quanto detto in precedenza, S.P.D. lavora considerevolmente in questa direzione, anche se va sottolineato che la nostra non è la classica ricerca di base, ma piuttosto ricerca applicata: sono dunque la tecnologia e la sua attuazione a essere fondamentali. In tal senso, i nostri uffici tecnici curano specialmente l’aspetto applicativo dei progetti che portiamo avanti, per un’immediata e concreta proiezione dell’idea verso il mercato. Vorrei evidenziare inoltre in modo particolare che tutta la nostra tecnologia viene sviluppata al nostro interno, senza ricorrere a consulenti o altre figure esterne, mantenendo e arricchendo così, con grande impegno, le nostre competenze specifiche.

Applicazione in tornitura.
Applicazione in tornitura.

Qual è il vostro approccio al mondo degli stampi? Come vi muovete in tale ambito operativo?
La prima cosa che desideriamo far conoscere e comprendere allo stampista è l’esistenza di una soluzione per la tenuta del suo stampo che esula dai canoni dello staffaggio classico, cioè meccanico, e che permette di aumentare sostanzialmente la capacità di lavoro della macchina. Il piano magnetico, infatti, tiene per una faccia sola lo stampo, che quindi è del tutto libero per le altre cinque. Inoltre, è possibile togliere e mettere lo stampo in pochi secondi, evitando improduttivi tempi morti sulla macchina. Ancora, tenendo fermo l’intero prodotto si evitano vibrazioni durante la lavorazione, la macchina lavora meglio e l’utensile si consuma meno. Personalmente, non riesco a immaginare qualcuno che inizi a utilizzare la tecnologia magnetica e possa poi abbandonarla! È una tecnologia matura, frutto di lunghi calcoli e studi, ed è quindi in grado di garantire risultati certi e sicuri. Da aggiungere inoltre che offriamo agli stampisti anche soluzioni tecnologiche per smagnetizzare gli stampi, nei quali durante la fase di lavoro, per via delle dinamiche coinvolte, vengono lasciati residui di magnetismo: i nostri smagnetizzatori permettono di risolvere del tutto tali problematiche.

8 - Intervista R.Pola - SPDIn che misura i vostri prodotti sono in grado di incrementare la produttività degli utilizzatori?
Di certo alla base di tutto deve esserci un radicale cambiamento nel modo di pensare al bloccaggio di pezzi, o alla loro movimentazione. In ogni caso i vantaggi in termini finali di produttività sono molteplici, e la gran parte di essi è già emersa da quanto detto finora. Vale tuttavia la pena rimarcare in particolare la sostanziale riduzione dei tempi di set up, che in molti casi si aggirano anche nell’ordine del 70/80%, e la grande flessibilità, dato che in primis il bloccaggio non è in funzione della forma del pezzo che invece, quale che sia la sua conformazione, può semplicemente essere appoggiato sul piano magnetico al quale resta bloccato. Tutto questo implica inoltre un minor numero di attrezzature, e quindi anche un risparmio in termini di costi, spazio, investimenti, e via discorrendo.

Sollevamento a batteria.
Sollevamento a batteria.

Che ruolo hanno nella vostra filosofia aziendale i servizi che offrite prima e dopo la vendita?
Questo è per noi un argomento fondamentale, a cui siamo estremamente sensibili. Oggi, infatti, non si può pensare di affrontare i mercati internazionali, ancor più se molto lontani da noi, senza mettere a disposizione dei clienti servizi efficaci ed efficienti, prima della vendita, a supporto della scelta del prodotto, e dopo, a sostegno delle esigenze successive, anche quando il prodotto è fuori garanzia. In tal senso, contiamo su un gruppo di persone molto preparate che si occupano del service e che si muovono nel mondo. Contiamo altresì su sistemi di service telematico, sfruttando anche le nuove tecnologie, quando è possibile offrire soluzioni che non necessitino una presenza diretta.

Sollevamento elettronico di bramme.
Sollevamento elettronico di bramme.

Per finire, come avete conquistato la fiducia dei vostri clienti?
Credo molto nella serietà, che trova espressione prima di tutto nella comunicazione, cioè: dire quello che si è in modo onesto e naturale. È un elemento questo su cui puntiamo molto, anche nelle nostre comunicazioni marketing e commerciali. Non diciamo mai al cliente che può raggiungere risultati impossibili, ma il percorso che può fare è chiaro, ottenibile e facilmente spiegabile. In secondo luogo, altrettanto fondamentale, vi è il mantenimento delle promesse, con l’onestà e la serietà che ci caratterizzano, anche in situazioni difficili quando qualcosa non va. È basilare in ogni caso non creare mai false aspettative nel cliente, ma dire onestamente fin da subito ciò che si è in grado di fare e i risultati a cui si può arrivare, impegnandosi insieme per raggiungere l’obiettivo in un clima di aperta fiducia. Queste sono le fondamenta su cui costruiamo il rapporto con i nostri clienti.

Sollevatore manuale.
Sollevatore manuale.

Il sistema magnetico elettropermanente
Il sistema magnetico elettropermanente proposto da S.P.D. consiste nella capacità di generare forza magnetica utilizzando una fonte di corrente solo all’atto della magnetizzazione e della smagnetizzazione, senza alcun assorbimento di energia durante la fase di lavoro. La corrente elettrica viene utilizzata unicamente per una frazione di secondo per magnetizzare l’oggetto e per la medesima frazione di secondo per smagnetizzarlo: il consumo energetico è quindi estremamente limitato e il prodotto è magnetizzato in modo permanente. Niente può infatti modificarne lo stato se non un impulso elettrico di smagnetizzazione, e la fase di azione magnetica risulta permanente. «L’impatto ambientale in termini di consumi è dunque praticamente nullo – afferma Roberto Pola, direttore commerciale di S.P.D. -, dato che l’oggetto diventa magnetico per un fatto fisico e durante la sua azione non vi è consumo di elettricità, olio, aria, e via dicendo. La manutenzione è altresì pari a zero: al limite, tra 20 anni, dovrò riconvertire alcuni magneti e sostituire alcuni componenti che non funzionano più, ma è tutto lì. Inoltre, non va certo dimenticata la grande sicurezza offerta dal sistema magnetico elettropermanente». Una volta magnetizzato l’oggetto, infatti, è possibile togliere la corrente e staccare i cavi, lasciando il sistema isolato da interferenze esterne, con la massima sicurezza contro le cadute di tensione: l’oggetto rimane sempre bloccato e l’operatore non rischia nulla. «In tale ottica – aggiunge Roberto Pola – nostro obiettivo quotidiano è quello di proporre la soluzione magnetica in alternativa ai sistemi più tradizionali e più conosciuti per bloccare o movimentare un pezzo, con un occhio di riguardo al risparmio energetico e all’impatto ambientale. Vogliamo far sapere a tutti i possibili utilizzatori che si tratta di una soluzione validissima, che va provata e usata: chi lo fa ne è sempre molto soddisfatto».

Sollevamento di lamiere.
Sollevamento di lamiere.

Una tecnologia per ogni tipo di applicazione
Il ventaglio di applicazioni dei sistemi magnetici firmati S.P.D. che si rivolgono al mondo dell’industria meccanica è davvero ampio e diversificato: dai piani magnetici per il bloccaggio nelle operazioni di fresatura ai sistemi magnetici per rettificatrici e per torni, dalle applicazioni per il sollevamento e la movimentazione dei materiali alle soluzioni per la robotica, e molto altro ancora. «La peculiarità che contraddistingue tutte le diverse soluzioni – spiega Roberto Pola – è la disponibilità di una tecnologia magnetica specifica per ogni tipo di applicazione. Mi preme però riassumerne qui in particolare gli elementi che accomunano le nostre differenziate proposte per bloccare, sollevare o movimentare: sicurezza, versatilità, risparmio energetico, impatto ambientale zero, continuità nel tempo». In questo articolato contesto applicativo meritano speciale evidenza in questo periodo alcuni prodotti su cui S.P.D. sta puntando in modo particolare, per prestazioni e risultati. Trovano così risalto i sistemi magnetici per il bloccaggio del pezzo durante la lavorazione di stampi: si tratta di piani magnetici che vengono attrezzati su macchine utensili con una tecnologia con poli magnetici quadri, che permette di sfruttare il sistema magnetico anche con dispositivi particolari i quali consentono, ad esempio, di lavorare il pezzo bloccandone solo la faccia che appoggia sul piano magnetico, con le restanti cinque facce liberamente lavorabili senza mai muovere il pezzo dal suo bloccaggio. Per quanto riguarda invece l’ambito del sollevamento, meritano evidenza alcuni sistemi rivolti soprattutto alla movimentazione di materiali pesanti. In tale contesto, infatti, S.P.D. ha recentemente realizzato prodotti che arrivano a movimentare pezzi da 40, 50 e anche 60 tonnellate. Di particolare rilevanza sono altresì i piani magnetici destinati alla tenuta degli stampi sulle relative macchine durante l’iniezione della plastica, così come alcune nuove tecnologie applicate al campo della robotica, in grado di rendere sempre più veloci le capacità operative e le fasi di magnetizzazione e smagnetizzazione, in risposta alle elevate esigenze prestazionali dei robot attuali.

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