Formazione professionale: gradita se buona

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Il convegno “Formazione professionale e percorsi duali: valore, evoluzione e crescita di un sistema”, organizzato dal CNOS-FAP presso la Ragione Lombardia, è stato un’occasione di dibattito e confronto sul tema della formazione.

Il tema dell’istruzione e dei vari percorsi formativi che famiglie e giovani possono scegliere, dalle scuole primarie fino agli Istituti universitari, è sempre in primo piano nel dibattito pubblico e privato. La scelta è ampia e non sempre agevole, per esigenze famigliari, età di chi deve scegliere, passioni espresse o meno, attitudini, possibili sbocchi professionali. Anche sulla qualità del sistema di istruzione e formazione, la situazione, come è noto, è a macchia di leopardo, ma nelle comuni convinzioni il sistema è ritenuto generalmente inadeguato alle necessità del mondo del lavoro. Da decenni ormai il dialogo tra questo mondo e il sistema di istruzione è costellato di rimpalli di responsabilità e, tra mezze verità e mezze ipocrisie, il tema di fondo resta inadeguatamente affrontato a livello Paese. La cosa però ancora più sconcertante è che la politica non sembra avere l’interesse che dovrebbe verso coloro che costituiranno il nostro futuro, verso la loro preparazione per la crescita e il benessere dell’intero paese. Oggi in tutte le assise si parla della necessità di talenti. Ma si sa veramente di cosa si sta parlando? Si sa quali sono gli “ingredienti” necessari per creare talenti? La formazione professionale è un percorso scolastico che, qualora di buona qualità, è generalmente gradito agli imprenditori.

L’articolo completo è disponibile sul numero di gennaio 2018 di Macchine Utensili da pagina 28

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