FANUC in collaborazione con Alascom e Cisco ha esposto a SPS IPC DRIVES Italia 2018 una cella robotizzata la cui peculiarità è che il robot FANUC viene controllato tramite comandi vocali.

Robot FANUC controllati con comandi vocali

Interagire con un robot utilizzando la propria voce e ricevere dalla macchina un feedback vocale mentre esegue i compiti programmati; tutto questo è attualmente in mostra a SPS IPC DRIVES Italia 2018, la Fiera dell’automazione che si sta svolgendo presso il polo fieristico di Parma.

In tale occasione FANUC, l’azienda giapponese specializzata nelle soluzioni robotiche, in collaborazione con Alascom e Cisco, ha allestito una cella robotizzata che vede protagonista un robot collaborativo FANUC CR-7iA/L capace di elaborare ed eseguire comandi vocali grazie all’integrazione di un’applicazione di elaborazione del linguaggio naturale sviluppata da Alascom in collaborazione con Cisco.

L’intrinseca sicurezza del robot FANUC, capace di operare fianco a fianco dell’uomo garantendone l’incolumità grazie ai sensori avanzati che prevengono e impediscono i contatti accidentali con l’ambiente circostante, e la possibilità di essere controllato tramite comandi vocali forniscono grande impulso al mondo della robotica.

Quello che si prospetta è uno scenario dove i robot saranno sempre più presenti ad affiancare operatori umani i quali, potendoli controllare tramite la voce non dovranno più essere altamente specializzati, come accade attualmente, e il tutto risulterà molto più naturale.

Altra funzione dimostrata dalla cella robotizzata è la possibilità di fornire alert in modo automatico via chatbot riducendo in tal modo il volume della comunicazione tramite e-mail.

Funzione ZDT – Zero Down Time

La funzione ZDT nasce dalla collaborazione tra FANUC e Cisco e ha come obiettivo l’azzeramento dei tempi morti tramite il monitoraggio da remoto dei robot FANUC. Tramite tale funzione sono tenuti costantemente sotto controllo il robot, il controllore, la produttività e l’usura; l’applicazione inoltra analizza i dati relativi al funzionamento, identifica e segnala attraverso notifiche eventuali problemi prima che questi si verifichino.

Tramite la funzione Zero Down Time i tempi morti sono stati ridotti del 48% e sono stati registrati miglioramenti dell’efficienza complessiva degli impianti nell’ordine del 16%.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here