Grafene per controllare i disturbi motori

Condividi

Scanning of a human brain by X-rays

Grazie alle sue particolari caratteristiche, quali ad esempio la straordinaria flessibilità e la conduttività, il grafene sta diventando il protagonista di numerose ricerche innovative.

Non è un caso, infatti, che leUniversità di Cambridge e di Trieste l’abbiano scelto per il loro studio incentrato sul cervello e su come poterne gestire i disturbi e ristabilirne le funzioni sensoriali.
I ricercatori hanno interfacciato il grafene con i neuroni, creando degli elettrodi che, grazie alla conduttività elettrica del materiale, sono in grado di trasmettere segnali all’esterno del corpo, senza recare alcun danno alle cellule. Tali elettrodi possono quindi essere impiantati nel cervello per ristabilire le funzioni sensoriali in pazienti che soffrono di paralisi o di disturbi motori quali Parkinson ed epilessia.

Per approfondimenti, visitare il sito ACS Nano su cui è stata pubblicata la ricerca.

Articoli correlati

I ricercatori dell’Università di Manchester hanno sviluppato un protocollo per testare lo spessore di un singolo atomo di grafene, usando […]

Uno studio della Monash University analizza come produrre nanopiastrine di grafene dopato con azoto attraverso un approccio meccanochimico di origine […]

L’edizione 2025 del Fall Technical Meeting AGMA si è svolta dal 22 al 24 ottobre a Detroit, all’Huntington Place, insieme […]

Un nuovo studio dell’Ecole Polytechnique Federale de Lausanne ha analizzato il funzionamento su larga scala di un nuovo materiale per […]