Il futuro per amico

prodotto-alleantiaL’Industria 4.0 poggia su delle fondamenta, le tecnologie abilitanti, quali Internet of Things, Big Data e cloud; ma, prima ancora delle tecnologie, sono l’approccio e la mentalità degli uomini in azienda a essere necessari per una transizione di successo verso prodotti e processi intelligenti.

Nella nostra vita quotidiana, diamo ormai per scontato che i prodotti e i sistemi possano dialogare con noi e fra di loro, per darci informazioni utili. Possiamo infatti comprare un biglietto del treno, direttamente dal nostro smartphone, mettendo non solo noi stessi in contatto con il server di chi fornisce il servizio ferroviario, ma anche con il server del gestore della nostra carta di credito, per il pagamento, e con quello della nostra banca, per l’addebito sul nostro conto corrente di quanto abbiamo speso. Ma non solo: riceveremo il biglietto sul nostro account mail, e magari anche un’altra mail che, poco prima della partenza, ci ricorderà il viaggio imminente. Un esempio sicuramente banale, ma magari utile a far capire come una nostra decisione, quella di metterci in viaggio, ha creato una serie d’informazioni, destinate a essere indirizzate a chi è interessato, a vario titolo, al nostro viaggio: le ferrovie per riservarci il posto, noi stessi per i dettagli del viaggio e chi gestisce i nostri soldi, che non sarà affatto interessato alla destinazione o all’orario, ma alle spese che abbiamo affrontato. Dati diversi, quindi, su server diversi, per diversi utilizzatori e diversi scopi.

In ambito industriale, stanno accadendo – e accadranno – cose analoghe. Stiamo parlando di alcune delle principali tecnologie che abilitano l’Industria 4.0, la rivoluzione che ha già iniziato, con la digitalizzazione, a cambiare profondamente il mondo del manufacturing così come lo abbiamo conosciuto. In particolare, abbiamo parlato di Big Data, cloud computing e Internet of Things (IoT), con alcuni protagonisti del mercato: Stefano Linari e Pier Luigi Zenevre, rispettivamente fondatore e direttore della divisione Industry 4.0 di Alleantia, giovane realtà italiana che propone un intero pacchetto software e hardware per l’implementazione delle nuove tecnologie nella produzione, e Roberto Filipelli, direttore vendite di ISV Microsoft Italia, importante fornitore di software; infine, abbiamo ascoltato il parere di Antonio Dordoni, vice presidente Sales, Marketing & Service di Jobs, costruttore italiano di centri di fresatura e centri di lavoro con sede a Piacenza, in veste di integratore, a bordo delle sue macchine utensili, delle innovazioni a cui abbiamo accennato.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 60: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/macchineutensili/viewer/e8400cddea36581ff395437e5a4d28e1/.

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