Piano Industria 4.0 tra luci e ombre 

Pmi, bene il manifatturiero ma il recupero è ancora incompleto

Notizie in “agrodolce” per le piccole e medie imprese italiane, anche del settore manifatturiero, che stanno senza dubbio vivendo un momento di non semplice decifrazione.

La buona notizia, che suona come una conferma del già noto, è che il settore va molto bene, anzi, diremmo a gonfie vele, con un’Italia che dati alla mano sta correndo a doppia cifra, con una domanda di macchine utensili che è schizzata a +10,6% nel 2017 spinta dagli incentivi del Piano Industria 4.0 (super e iperammortamento in testa), e si colloca praticamente sul tetto del pianeta come non accadeva da oltre mezzo secolo.

Veniamo ora alla parte meno convincente del ragionamento, almeno per il nerbo del nostro tessuto imprenditoriale, costituito per la stragrande maggioranza, a livello quantitativo, da Pmi: quanti di questi denari finiscono effettivamente nelle tasche dell’attività imprenditoriale? Qui arrivano le dolenti note, stando almeno ai numeri globali: infatti gli ultimi dati Eurostat, National Statistical Offices e Diw Econ sulle piccole e medie imprese fotografano una situazione italiana ancora ferma al palo con livelli praticamente pre-crisi: anzi, in molti casi la ripresa non risulta ancora del tutto completata. Prendiamo il caso di alcuni degli indicatori principali, a partire dal numero di imprese piccole e medie: fatte 100 quelle attive nel 2008, ora sono 95.

Peggio ancora va agli occupati: rispetto a dieci anni fa solo 87 su 100 hanno mantenuto il loro posto nelle Pmi, mentre il valore aggiunto, che pure nel 2016 ha registrato una crescita importante, si attesta ancora su valori leggermente inferiori al pre-crisi (0,96 su 1). Questi dati ci scaraventano tra i pochi paesi dell’Europa dei 28 (si conta anche il Regno Unito, virtuoso in questo senso) a non aver completato la rimonta in nessuno degli indicatori principali. Insieme a noi Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Croazia. Se da un lato la strada del sostegno alle Pmi appare segnata, dall’altro c’è ancora molto da fare.

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