FCA, prime prove di esoscheletri a Melfi: è polemica

Progettati per aumentare la forza degli operai alleviandone al contempo la fatica, gli esoscheletri sono una delle novità tecnologiche più apprezzate dall’industria moderna, soprattutto in ambito automotive. Un mercato che ad oggi si aggira attorno ai 300 milioni di dollari e che entro il 2023 si stima arriverà a superare i 9 miliardi. In Italia, però, i tempi potrebbero non essere ancora maturi.

Dubbi dei sindacati sul lavoro 4.0

Eppure gli esempi “virtuosi” non sembrano mancare. Senza attraversare l’oceano, nella vicina Spagna, più precisamente all’interno degli stabilimenti Ford di Valencia, questa suggestiva forma di robotica collaborativa è già da alcuni mesi realtà. Deve forse essere stata anche la recente esperienza europea di un competitor ad aver convinto i vertici FCA a far partire la sperimentazione su una decina di lavoratori nel sito di Melfi.

La promessa è quella di agevolare le operazioni di assemblaggio degli operai, accompagnando i muscoli in determinati movimenti: le unità, nel caso specifico di tipo passivo con attuatore potenziato, permettono di sollevare con facilità carichi fino a 15 Kg senza l’aiuto di altri colleghi o appositi strumenti e sono state adottate in poche, selezionate postazioni critiche.

Ma se per l’azienda questi test aiuteranno a capire in che modo è possibile alleggerire il lavoro fra le linee preservando livelli qualitativi e obiettivi economici, ben diversa è l’opinione espressa da sindacati e parte della politica, i quali hanno commentato la notizia sottolineando il timore di una nuova forma di sfruttamento.

Una prospettiva che per certi aspetti spaventa, dunque. Ma che non ha portato a un giudizio unanime. Anzi, come spesso accade agli albori di una rivoluzione tecnologica, divide e fa discutere. Secondo Marco Lomio, segretario della Uilm Basilicata, non c’è dubbio che si tratti di un’innovazione destinata a cambiare per sempre la produzione. Più critico invece l’esponente della Fiom Roberto D’Andrea, che pur non schierandosi contro denuncia l’assenza di una contrattazione con i diretti interessati. Il dibattito è aperto e probabilmente solo all’inizio.

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