Riciclare chewing gum per creare nuovi oggetti

Nel Regno Unito, il chewing gum è il secondo rifiuto stradale più diffuso per il quale vengono spesi più di 200 milioni di dollari USA per ripulirne gli scarti. L’idea per risolvere questo problema è della designer britannica Anna Bullus che ha pensato di riciclare la gomma sintetica contenuta in questo alimento per creare qualcosa di utile come suole o tazze.

Dare una nuova vita alle gomme da masticare

Il materiale di base dei chewing gum è infatti il polisobutilene, un polimero simile alla plastica, in grado di trattenere l’aria per lungo tempo. Dopo anni di ricerche Anna Bullus è riuscita a trasformare questo polimero in un nuovo materiale versatile e modellabile.

Gumdrop il contenitore per raccogliere chewing gum da riciclare

Nasce così Gumdrop, il primo contenitore per la raccolta dei chewing gum usati, anch’esso creato interamente con la gomma da masticare riciclata, che promuove il messaggio di una raccolta differenziata responsabile per consentire ai diversi materiali di essere riciclati correttamente.

Un’iniziativa originale e funzionale che viene adottata con successo ed entusiasmo nelle università – prima fra tutte quella di Winchester, i cui studenti hanno ricevuto tazze da caffè realizzate con le gomme da masticare riciclate – negli aeroporti e stazioni ferroviarie e nei centri commerciali inglesi ma che conquista i paesi d’oltre oceano.

Anna Bullus riceve finanziamenti dalla Wrigley, un produttore americano di chewing gum, che rifornisce la Gumdrop con il materiale in eccedenza dalla sua fabbrica di Plymouth.

 

 

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