Grandi, complessi e precisi al centesimo

E’ con tali caratteristiche che si mostrano tutti i pezzi dislocati qua e là nei reparti produttivi della ditta incontrata nel vicentino, pronti per essere spediti e assolvere così il loro importante ruolo in impianti di considerevoli dimensioni dalle più diverse industrie manifatturiere.

Know how vicentino

Nel processo produttivo della carta, nel quale le materie prime si distinguono in fibrose e non fibrose (le prime concorrono in misura prevalente alla produzione e costituiscono “il corpo” del prodotto, le seconde, invece, servono a conferire quelle caratteristiche tecnologiche e di stampabilità richieste dal materiale, quali la grammatura, lo spessore, la permeabilità, il colore, velocità di stabilizzazione dell’inchiostro…), a un certo punto l’impasto mescolato, diluito, dosato ed epurato è pronto per essere trasformato in foglio di carta. La sospensione fibrosa, molto diluita (oltre il 99% di acqua), arriva in un contenitore metallico opportunamente sagomato che ha la funzione di distribuire con la massima uniformità e regolarità la sospensione stessa sulla tela formatrice, evitando la formazione di vortici e schiume. Denominato cassa di afflusso, tale contenitore costituisce il cuore della macchina continua, dove in pratica nasce il foglio di carta. In sostanza esso ha il difficile compito di distribuire un flusso di pasta ed acqua, in un sottile foglio largo parecchi metri, con caratteristiche uniformi su tutta la larghezza. Un prodotto di carpenteria davvero speciale che è di casa alla Pozzacchio Luigi di Schio (VI), dato che da parecchi anni le viene consegnato da autorevoli clienti del settore cartario per essere sottoposto alle indispensabili lavorazioni di finitura superficiale.

 

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