Formazione Impresa 4.0: il credito d’imposta

In attesa del placet della Corte dei Conti, le imprese potranno puntare sulla formazione del personale dipendente, grazie alla novità agevolativa prevista dalla Legge di Bilancio 2018 in ambito Impresa 4.0.

Agevolazioni 4.0

Nella Legge di Bilancio 2018, per la prima volta, viene inserita una nuova agevolazione: all’articolo 1 (comma 46/56), la norma prevede la possibilità di erogare un credito d’imposta a tutte le imprese che effettueranno, nel 2018, spese per la formazione del personale dipendente, purchè sia in correlazione con l’ambito e le tecnologie 4.0.

Con una destinazione finanziaria di 250 milioni di euro, le imprese potranno sostenere la formazione dei propri dipendenti, contestualmente alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale, con attribuzione di spesa nell’anno solare 2018. Il credito d’imposta non è comunque collegato agli investimenti in macchinari 4.0 agevolati con super e iperammoratemento o con la Sabatini: ciò significa, quindi, che laddove i richiedenti avessero o volessero utilizzare i suddetti strumenti, nulla vieta loro di optare anche per il credito formazione.

Si tratta di misure collegate tra loro, in un più ampio discorso di sostegno pubblico, ma indipendenti l’una dall’altra. L’agevolazione è definitivamente operativa da giugno: in un apposito decreto interministeriale attuativo sono specificati tutti i dettagli, quali le documentazioni richieste, i controlli da effettuare e le cause di decadenza. Tuttavia, sebbene si attendano le ultime rifiniture, la Manovra 2018 riporta in ogni caso le caratteristiche dell’agevolazione, con riferimenti ai soggetti beneficiari, alle attività formative e alle procedure di calcolo del bonus di cui si potrà usufuruire.

 

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