Interazione superficiale: l’usura

Tribologia è il termine che definisce i fenomeni di interazione superficiale, i quali incidono sia sui processi produttivi del manufatto, sia sulle sue successive condizioni operative di esercizio.

Alcune precisazioni

Il termine usura definisce un preciso fenomeno che riguarda la perdita (o la rimozione progressiva) di materiale superficiale, e si verifica progressivamente sulle superfici di corpi a contatto, soggette a moto relativo. L’usura è un fenomeno di notevole rilevanza, con importanti ricadute sia dal punto di vista economico, sia da quello tecnologico, il che comporta un’alterazione poco prevedibile delle interfacce, influenzando negativamente processo produttivo e qualità del prodotto.

In linea generale l’usura provoca un decadimento delle performance e una dissipazione di energia per attrito; in alcuni casi, in condizioni controllate, l’usura può essere intesa come un fenomeno positivo dato che può anche essere considerata una sorta di processo di levigatura, dove lo strisciamento reciproco delle superfici può ridurne la rugosità, rimuovendo i picchi delle asperità.

Nel gergo comune la tendenza è quella di correlare attrito e usura: se è vero che si presentano insieme, la correlazione non è semplice e univoca dato che coppie di superfici possono presentare basso coefficiente d’attrito e elevato tasso di usura (o viceversa).

La “misura” dell’usura può essere espressa attraverso il tasso di usura, dato dal volume di materiale rimosso nello spostamento relativo unitario.

 

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