I sarti dell’ingranaggio

C’è una particolarità negli ingranaggi firmati dalla ditta visitata nella provincia brianzola: ognuno di essi è quasi sempre un pezzo singolo che viene “cucito” su misura, con tolleranze estreme, nell’ordine dei micron, in base al suo specifico impiego. E non di rado questi simboli della perfezione meccanica hanno pure denti con fianchi uno diverso dall’altro.

Una lunga tradizione

La storia di Ceba Ingranaggi S.r.l. di Carate Brianza (MB), ennesima tappa del nostro giro d’Italia fra i maestri dell’arte meccanica, a buon ragione può definirsi quantomeno curiosa, ed il perché è presto detto: pur operando nel campo dei trucioli con torni, frese e rettifiche, condizione essenziale per poter essere presentata in questa rivista, deve la sua affermazione all’esistenza delle macchine per la lavorazione della lamiera, ovvero a quelle appartenenti all’altra sponda delle lavorazioni meccaniche. È nel ventre di presse, linee di taglio, spianatrici, srotola coils e via dicendo, infatti, che gli ingranaggi, in quantità massicce, continuano ad essere elementi indispensabili, a differenza di quanto è avvenuto con altri macchinari nei quali sono stati soppiantati da sistemi elettronici. Di questo caro e vecchio organo di trasmissione, costruito ogni anno in migliaia di versioni diverse dall’impresa suddetta, ce ne parla il contitolare, nonché esponente della seconda generazione aziendale, Fabrizio Cesana.

 

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