Se la fine di un anno è inevitabilmente il momento dei bilanci, è altrettanto naturale che l’inizio del successivo rappresenti l’occasione ideale per cercare di anticipare, prevedere e, se possibile, prevenire i trend del mercato per non farsi cogliere impreparati. Ebbene, il settore manifatturiero non fa eccezione.

Manifattura 4.0, trasformazioni in corso

Ecco i principali trend del settore manifatturiero, tutti all’insegna del 4.0: interconnessione di oggetti, macchine, apparecchiature e magazzini, analisi sofisticate di big data, intelligenze artificiali sempre più evolute e capaci di apprendere e interagire efficacemente con l’uomo, velocità e incremento di qualità e competitività aziendale. E le Pmi non possono più tirarsi indietro.

Coinvolte anche le Pmi

Nessuno ovviamente ha la sfera di cristallo, ma viste le dinamiche degli ultimi anni, ben evidenti anche nelle principali manifestazioni internazionali del settore, sembra possibile tracciare un quadro piuttosto preciso delle direzioni che prenderà il comparto non solo a livello di grandi imprese, ma anche – e per molti versi a maggior ragione – di piccole e medie realtà. Queste ultime, infatti, non potranno esimersi dal proseguire (o incamminarsi, qualora non ci abbiano già pensato) sul sentiero della vera innovazione.

Nuove frontiere ci attendono… anzi, ci vengono incontro!

Abbiamo evocato l’innovazione in senso generale, ma più in particolare dovremmo parlare di “4.0”, vale a dire di uno sviluppo (il più possibile sostenibile) all’insegna del digitale e delle sue nuove frontiere. Appunto, ma quali sono? Ne abbiamo individuate cinque, ma il numero è puramente indicativo. Cerchiamo dunque di vederci più chiaro.

1. Internet delle cose e oggetti interconnessi…

Lo facciamo partendo proprio dall’IoT: non poteva mancare, sotto i nostri riflettori, la trasformazione sempre più rapida e ormai inarrestabile portata in tutti i settori, a maggior ragione in quello manifatturiero, dall’Internet delle cose. A questo proposito, è lecito attendersi che il biennio 2019-2020 sia quello dell’interconnessione totale, con tutte le macchine, oggetti, apparecchi e attrezzature presenti nell’azienda messi in grado di dialogare fra loro e con altri dispositivi, per affrontare al meglio sia la fase produttiva vera e propria, sia quella manutentiva, sia anche quella logistica, attraverso la gestione in rete dei magazzini. Tanto che ormai si parla, e non da ieri, di Iiot (che significa proprio Industrial Internet of things), con soluzioni avanzate che permettono di gestire sempre più agevolmente e compiutamente la filiera dei dati.

2. La filiera del dato

Proprio questi ultimi, i dati, raccolti e registrati in tempo reale giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto per minuto, sono anche interessati da innovative possibilità di visualizzazione e dashboarding delle informazioni utili. Senza contare che la loro stratificazione rende possibile anche la creazione di uno “storico” che permetterà analisi sempre più precise sul funzionamento delle macchine e sull’andamento dei vari processi. Col verosimile risultato – se è vero che la storia insegna…- di ottimizzare tutti gli aspetti della vita e dell’organizzazione aziendale.

Big data e analisi

D’accordo, ma come analizzare questi dati una volta raccolti, per renderli effettivamente utili al miglioramento dei processi e, in ultima analisi, alla crescita di competitività dell’azienda sotto il profilo del marketing, della logistica e della qualità? Qui ci addentiamo nel campo dei “big data”, ossia la sterminata messe di informazioni aggregate raccolte da tutti i dispositivi e le macchine presenti in azienda. Proprio quella di “ridurre” l’eterogeneità della realtà, rappresentata dai dati grezzi e destrutturati, a una relativa semplicità, immediatezza e fruibilità degli stessi rappresenta un’impegnativa sfida che nei prossimi mesi e anni attende anche il settore manifatturiero. Uscirne vincitori significherebbe porre solide basi per un’ulteriore crescita futura.

3. Robotica collaborativa e intelligente

Sono ormai lontani i tempi in cui il robot (parola di origini slave che alla lettera suona come “servitù dedita ai lavori pesanti”) era confinato ai romanzi o film di fantascienza o, al limite, ai cartoni animati per bambini che sognavano il futuro. Oggi le intelligenze artificiali sono tra noi, lavorano accanto a noi e stanno diventando sempre più adattive (ossia in grado di apprendere e adattarsi ai vari mutamenti di contesto) e collaborative: ci aiutano cioè in tutte le fasi del nostro lavoro, in modo sempre preciso, interagendo e integrandosi con noi a tutto vantaggio della qualità dei prodotti finali e dei servizi.

4. Intelligenza artificiale

Dicevamo dei robot “apprenditivi”: avete presente i sofisticatissimi robot che, anni fa, vincevano a scacchi con i supercampioni russi? Ebbene, la tecnologia del machine learning, ovvero la capacità delle macchine di sviluppare apprendimenti utili per i compiti a cui sono destinate attraverso tecnologie legate al riconoscimento di pattern e alla teoria computazionale dell’apprendimento, ha fatto passi da gigante, con risultati in molti casi davvero sorprendenti: oggi esistono algoritmi evoluti che permettono alle macchine di apprendere da un insieme di dati e fare delle predizioni sulla base di questi ultimi. Ciò, nel prossimo futuro (in gran parte sta già avvenendo) metterà in grado impianti, dispositivi e macchine di prendere decisioni sempre più complesse in maniera sempre più autonoma.

5. Il “megatrend” dell’efficienza

Efficienza, precisione, standardizzazione ove serve e customizzazione dove invece è richiesta. Ma soprattutto risparmio di tempo e di energie, e interazione sempre più efficace fra macchina e uomo. Questi sono i “megatrend” che sintetizzano tutti gli altri: quelle che fino a non molti anni fa erano poco meno che utopie sono oggi rese possibili e concrete dalle mille trasformazioni in corso, che riguardano davvero tutti gli aspetti della vita aziendale, dal personale alle macchine, dalle singole operazioni ai processi. Staremo a vedere.

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