L’accoppiamento sicuro tra macchina base e attrezzatura intercambiabile

Le attrezzature intercambiabili sono la risposta alla richiesta di multifunzionalità. Analizziamo la tabella Cuna NC 306-04, che riguarda “macchine movimento terra e attrezzature intercambiabili” e le caratteristiche tecniche minime per permettere l’accoppiamento in sicurezza.

Nuove attrezzature per nuove esigenze cantieristiche

Nel settore delle macchine movimento terra, le molteplici richieste del mercato legate a specifiche attività industriali, assieme al conseguente sviluppo tecnologico, hanno contribuito in modo determinante alla nascita di nuove attrezzature intercambiabili, che, accoppiate alla macchina di base, consentono di eseguire le più svariate attività lavorative.

Di fatto, la Direttiva Macchine (2006/42/CE) nell’articolo 2 contempla questa eventualità e definisce l’attrezzatura intercambiabile come un “dispositivo che, dopo la messa in servizio di una macchina o di un trattore, è assemblato alla macchina o al trattore dall’operatore stesso al fine di modificarne la funzione o apportare una nuova funzione, nella misura in cui tale attrezzatura non è un utensile”.

Basti pensare alle tante operazioni che si possono effettuare con un escavatore a cui vengono montati alternativamente tipi diversi di attrezzature intercambiabili: operazioni di demolizione con una pinza, recupero di materiale inerte con una benna vagliatrice, perforazioni con un martello idraulico…

Si noti che l’attrezzatura intercambiabile deve presentare la sua valutazione dei rischi (ovvero la dichiarazione di conformità alla direttiva) ed essere marcata CE. Al contrario gli utensili (come ad esempio una benna semplice che non ha parti in movimento), non essendo macchine, non hanno bisogno della marcatura né tanto meno del fascicolo tecnico o della documentazione tecnica pertinente.

Esempi di attrezzature intercambiabili sono benne frantumatrici (Figura 1), fresatrici, martelli demolitori… In altre parole, con l’espressione attrezzature intercambiabili si indicano diversi tipi di strumentazione con disparate caratteristiche tecniche e utilizzabili con svariate macchine.

All’utilizzatore, dunque, viene data una preziosa possibilità: avere un’unica macchina di base utilizzabile per diverse applicazioni e in molteplici condizioni di lavoro a seconda dell’attrezzatura montata, migliorando così l’efficienza e la produttività del cantiere.

 

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