No ai prodotti in plastica monouso

Il 19 dicembre scorso, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico provvisorio riguardante le nuove e ambiziose misure proposte dalla Commissione europea per cercare di affrontare il grande problema dei rifiuti plastici marini.

Questa nuova direttiva UE è stata classificata come “lo strumento giuridico più ambizioso” riguardante i rifiuti marini. Parte dell’accordo si basa sulla proposta di bandire dal mercato prodotti in plastica monouso, dove le alternative sono facilmente disponibili e convenienti. Questo riguarderà, dal 2021, bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, oltre ad articoli in plastica oxodegradabile e contenitori in polistirene espanso per alimenti.

Entro il 2025, è prevista la riduzione del 25% del consumo di altri articoli monouso per i quali non sono ancora disponibili alternative valide, come confezioni per hamburger, panini, frutta, verdura, dolci e gelati. Inoltre, dal 2025 tutte le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato, arrivando al 30% a partire dal 2030.

L’accordo non mira solo al limitare l’utilizzo di questi prodotti, ma pone maggiore attenzione ai requisiti di progettazione ed etichettatura e la gestione di rifiuti e degli obblighi di risanamento per i produttori.

Le nuove norme rappresentano un piccolo passo per il grande sforzo di l’Europa in un’economia circolare più sostenibile, che si riflette nel piano d’azione per l’economia circolare adottato nel dicembre 2015.

Alcuni Paesi hanno già iniziato ad attuare alcune di queste soluzioni, ad esempio, il Principato di Monaco ha introdotto dal 1° gennaio scorso il divieto alla commercializzazione di prodotti monouso come cannucce e mescolatori per bevande.

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