Bureau Veritas: ecco le prime certificazioni per la stampa 3D in metallo

Anche la stampa 3D in metallo ha da oggi i suoi tecnici certificati. Bureau Veritas (www.bureauveritas.it) ha rilasciato le prime 5 attestazioni “Additive Manufacturing Operator” per il personale specializzato in questa tecnologia innovativa riconosciuta dal Piano Nazionale 4.0.

L’additive manufacturing applicato ai materiali metallici è un processo produttivo piuttosto recente, la cui standardizzazione è un must per le officine l’hanno adottato, richiedendo competenze sempre più altamente qualificate.

Bureau Veritas, insieme ai partner EOS e Friuli Innovazione, intende rispondere a questa esigenza del mondo industriale con la certificazione del personale addetto all’additive manufacturing.

Le prime 5 realtà a richiedere il documento sono: Brovedani Group, SMS Group, ThermokeyWartsila Università di Udine, tra le protagoniste in Friuli Venezia Giulia di Additive FVG Square – prima piazza additiva in Italia dove pubblico e privato si incontrano per accelerare il passaggio alla digitalizzazione.

La certificazione che mancava

L’iniziativa ha come obiettivo finale quello di offrire alle imprese un attestato indipendente e credibile che riguarderà due figure professionali alla base dei processi di manifattura additiva: il process engeneering e il process operator.

Attraverso due progetti formativi ad hoc, gli operatori potenzieranno abilità e conoscenze necessarie per saper gestire e coordinare tutto il processo, dalle polveri al manufatto finale. Al termine del percorso, avranno la possibilità di confermare le proprie skill sostenendo l’esame abilitante.

Sia la formazione sia l’attivazione delle certificazioni saranno erogate presso gli spazi di Friuli Innovazione che, nel suo ruolo di innovAction platform, è ideatore e fautore di Additive FVG Square, in collaborazione con Comet Cluster Metalmeccanica FVG, con la partecipazione dell’Università di Udine, il sostegno del COSEF (Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli) e il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Additive FVG Square – ha commentato il direttore di Friuli Innovazione, Fabio Feruglioè una delle componenti del progetto Additive FVG, che si fonda su tre pilastri: le competenze, fondamentali perché le tecnologie additive non servono a replicare l’esistente e hanno quindi bisogno di progettisti che pensino in un modo completamente nuovo rispetto al passato; le imprese, che possano sperimentare queste tecnologie additive più rapidamente; le nuove idee di business che, in qualità di incubatore certificato, abbiamo iniziato a supportare con il supporto di Unicorn Trainers Club. Su questi tre punti continueremo a lavorare con chi ci sta già supportando ma, essendo ‘una piazza’, accogliendo anche nuovi sostenitori e imprese interessate”.

Eleonora Pagani, Industry Director Italia di Bureau Veritas, ha aggiunto: “La necessità di certificazione delle competenze in ambito additive manufacturing è emersa come una delle principali esigenze per le aziende che utilizzano questa tecnica produttiva in quanto operano in un settore non ancora né regolamentato né standardizzato. La nostra struttura, risponde a questa necessità con una certificazione indipendente per gli operatori coinvolti in questi processi. Un passo importante per tutte quelle attività che utilizzano questa tecnologia abilitante 4.0. Con la certificazione delle competenze è possibile ottenere la qualifica del personale coinvolto nel flusso di processo dell’additive manufacturing in ambito industriale; le richiedenti avranno così la possibilità di impiegare operatori le cui competenze sono certificate, assicurandosi un vantaggio competitivo in termini di produttività”.

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