Formazione: valorizzare la manualità

La formazione è sempre più al centro delle politiche aziendali. La relazione fra la torinese Injection Point e le scuole è interessanti perchè presenta due aspetti diversi. L’azienda è specializzata nei «processi di iniezione a camera calda e sistemi di filtraggio per materie plastiche» e serve soprattutto i settori dell’auto, del medicale e del packaging. Dall’istituto salesiano Rebaudengo di Torino recluta apprendisti. L’ultimo è arrivato nel 2018, compirà il suo ultimo anno di studi superiori frequentando le serali perché da una decina di mesi ha in tasca un contratto di assunzione; e lavora su frese e torni a controllo numerico. Al contempo Injection Point, che dialoga all’estero con Germania, Regno Unito, Messico e Nord America, ha inviato al Rebaudengo alcune risorse già presenti in attrezzeria, «per farle crescere». A dirlo a Stampi è il presidente del consiglio di amministrazione Sergio Pozzan, alle prese con la difficoltà di reperire personale tecnico all’altezza anche nei momenti più propizi per l’espansione delle attività. «Frese, torni, rettifiche», ha osservato Pozzan, «sono solo alcuni esempi delle tecnologie per le quali è difficile trovare la figura giusta. Molto spesso si ha l’impressione che i ragazzi abbiano grande familiarità con l’informatica e con i controlli numerici, ma questo non può bastare». Serve, a completamento dei percorsi scolastici, una maggiore attenzione alla pratica. «Stiamo assistendo a un lieve rallentamento del mercato», ha proseguito Pozzan, «che ci suggerisce la massima cautela anche in tema di assunzioni. Sicuramente però ci piacerebbe finalizzarne altre, appena possibile. Il problema è che per quanto validi gli insegnanti stentano a trasmettere agli allievi la giusta dose di manualità e quindi la passione per il lavoro manuale». Una lacuna destinata a colmarsi in reparto con l’affiancamento di colleghi ben più esperti e con il completamento di «una gavetta» che «fra scuola e impresa è di estrema importanza». Altrettanto importante sarebbe poter contare su di un quadro di riferimento normativo certo. «Al contrario», ha commentato il titolare di Injection Point, «sull’apprendistato pesa ora un alone di incertezza che influenza negativamente anche la pianificazione degli investimenti e le politiche relative alle risorse umane. Il ricorso agli impieghi interinali non può soddisfarci perché non offre alcuna garanzia di crescita e di sviluppo agli imprenditori né ai lavoratori».

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