L’auto elettrica avrà “fame” d’acciaio

acciaio nell'auto elettrica

L’acciaio “resiste”… Nonostante il boom di auto elettriche previsto nei prossimi anni, l’acciaio rappresenterà ancora la scelta più conveniente per i costruttori di veicoli grazie anche agli acciai altoresistenziali, sempre più leggeri a parità di prestazioni.

Auto elettrica: un trend irreversibile

Zero emissioni, si riaccendono i riflettori: il motivo sta (anche) nei recenti provvedimenti che incentivano, e non poco, l’acquisto di veicoli elettrici al posto dei tradizionali mezzi alimentati a combustibili fossili.

Il trend appare segnato, restano solo da vedere i tempi. Che potrebbero essere (forse) molto più brevi di quanto ci aspetteremmo. Anche se oggi la stragrande maggioranza dei veicoli sono ancora tradizionali, dati recenti ci ricordano che nel solo 2017 sono state vendute 1,2 milioni di auto elettriche nel mondo, mentre il numero dei veicoli di questo tipo ha superato i 3 milioni di unità. E nei soli primi sei mesi del 2018 i veicoli elettrici immatricolati sono stati pari a tutto l’anno prima: una tendenza che non ha subito battute d’arresto. Anzi, si stima che nel 2025 le auto elettriche copriranno un quarto delle nuove immatricolazioni.

Cambia l’opinione pubblica

Anche perché, al di là delle leggi, è la sensibilità dell’opinione pubblica, e degli stessi acquirenti e utilizzatori di mezzi, che sta cambiando. Proprio come avviene in altri settori (quello chimico e della detergenza, ad esempio) la sensibilità ambientale sta aumentando e non si è più disposti a rinunciare a valori come il rispetto per l’ambiente e la riduzione degli impatti, dei consumi e delle emissioni lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Senza contare che, sempre rispolverando i dati, almeno 4 italiani su 10, soprattutto nelle città, riconosce di aver “fatto un pensierino” alle auto elettriche per le agevolazioni di mobilità che tale scelta comporterebbe (su tutte l’accesso alle aree riservate e il diritto a parcheggi gratuiti o agevolati). Scandali come il “dieselgate”, poi, hanno fatto il resto.

Quale ruolo per l’acciaio nell’auto elettrica del prossimo futuro?

Ma veniamo al dunque: il cambiamento radicale che si realizzerà nei prossimi anni per ciò che riguarda i veicoli implica anche una vera “rivoluzione” relativa al ruolo dell’acciaio sui mezzi del futuro. Di primo acchito si potrebbe pensare a una riduzione dei materiali pesanti, a partire dall’acciaio, per fare fronte alle nuove caratteristiche progettuali dei mezzi elettrici.
In realtà, a quanto pare, non è proprio così. Giusto per fare un esempio: anni fa, come i più attenti ricorderanno, si pensava che per ospitare le batterie necessarie per i veicoli elettrici la struttura del veicolo dovesse essere costruita con materiali a bassa densità, come alluminio, fibra di carbonio e magnesio. A ben guardare tutto questo, però, non è accaduto: le migliorie apportate alla tecnologia delle batterie, insieme alle nuove tipologie di acciai altoresistenziali hanno fatto di nuovo dell’acciaio il materiale principe anche in termini (che poi è il vero punto) di rapporti costo-convenienza.

Meno impattante la produzione

In più, oltre ad offrire soluzioni molto interessanti in termini di alleggerimento dei pesi, l’acciaio assicura anche un ridotto impatto a livello produttivo: basti pensare che le emissioni di gas serra sono circa 4 volte inferiori rispetto a quelle per produrre un componente automobilistico equivalente in materiali come l’alluminio, che diventano 6 volte per la fibra di carbonio. Decisamente troppo, tenuto anche conto che, a fine vita, l’acciaio è facilmente separabile e smaltibile in un’ottica di “circular economy” rispetto a materiali alternativi.

La richiesta aumenterà

Non abbiamo la sfera di cristallo, ma ci pare di poter dire, alla luce di ciò, che anche nell’epoca della diffusione “in massa” delle auto elettriche (che si sta avvicinando a vista d’occhio), l’acciaio reciterà ancora il suo ruolo da protagonista.

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