Mapal, ripensare gli utensili di precisione in maniera innovativa

La libertà progettuale è, per la manifattura tradizionale, solo un sogno. La produzione additiva con materiali metallici e le possibilità che ne derivano aprono scenari inimmaginabili e affascinanti.

Il percorso di Mapal

Era il 2013 quando la direzione di Mapal, produttore di utensili di precisione, si convinse che la stampa 3D potesse offrire un grande potenziale per i propri processi di fabbricazione. Da quel momento sono trascorsi cinque anni, durante i quali Mapal ha sviluppato con successo numerosi prodotti, che prima erano impensabili per la produzione di serie, e li ha immessi sul mercato. «All’inizio, non avevamo idee specifiche su come la stampa additiva potesse essere utilizzata per la produzione di utensili – ricorda Dieter Kress, a quel tempo ceo del gruppo –, ma avevamo la fantasia e le motivazioni necessarie per iniziare gli studi su una tecnologia completamente nuova».

Così Mapal, già nel 2013, investì nella prima stampante 3D, optando per un sistema SLM (fusione laser selettiva) fornito da Concept Laser. Il primo successo arrivò dopo un anno e così Mapal portò sul mercato, già nel 2014, la punta a cuspide intercambiabile QTD per diametri 8-13 mm, il primo utensile realizzato in stampa additiva per la produzione di serie.

«Per questo utensile abbiamo sfruttato la libertà di progettazione, caratteristica della produzione additiva», spiega Dieter Kress. La libertà di progettazione dell’utensile si è trasformata in valore aggiunto per l’utilizzatore: la forma a spirale e la nuova geometria dei fori di adduzione del refrigerante della QTD, convenzionalmente impensabili in questa forma, hanno notevolmente aumentato la portata del fluido da taglio, con i conseguenti benefici.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here