Oleodinamica estrema: i record raggiunti grazie alla scienza dei fluidi

La fluidotecnica oleodinamica può movimentare masse gigantesche in modo sicuro, preciso e, se serve, anche silenzioso, dalle missioni spaziali al fondo degli oceani; è in grado di formare l’acciaio con precisione millimetrica e può far risparmiare enormi quantità di carburante ed energia.

Quando la realtà supera l’immaginazione

L’idraulica è la scienza che studia l’utilizzo dei liquidi, in particolare dell’acqua: la meccanica dei fluidi è la sua base teorica. I primi impieghi della forza dell’acqua risalgono alla Mesopotamia e all’Egitto, dove è stata usata sin dal VI millennio a.C. La sua applicazione industriale, in particolare l’oleodinamica, sfrutta la trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione. Il settore oleodinamico, benché oscuro alla maggior parte delle persone, è in forte espansione a livello mondiale, grazie alla capacità di gestire potenze notevoli tramite componentistica di dimensioni e pesi ridotti: l’Italia è tra i primi cinque produttori mondiali di componenti oleodinamici.

Ma cosa può fare di straordinario ed estremo questa tecnologia? Secondo Bosch Rexroth, uno dei più importanti sviluppatori e produttori di componenti idrauliche e oleodinamiche, può superare costantemente i limiti del tecnicamente fattibile, come dimostrano alcune applicazioni da record.

 

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