Automazione da pole position

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Specializzata nella progettazione e produzione di robot e linee complete dedicate soprattutto agli stampi per il settore del confezionamento, la marchigiana Campetella è un esempio di come affrontare con successo le crisi attraverso una politica d’innovazione, diversificazione, export.

Robotica homemade

La vera passione di casa Campetella è da sempre rappresentata dal motociclismo e questo ha spinto l’azienda di famiglia, in attività da ben 121 anni, a prendere parte a competizioni nazionali e internazionali con un proprio team, in collaborazione con la nota scuderia Aprilia.

Il palmares della squadra si è fatto col tempo piuttosto nutrito ma i successi che la società ha conquistato nel corso della sua storia come produttrice di sistemi e linee automatizzate per lo stampaggio sono stati forse persino più numerosi. «Tutta la robotica da noi commercializzata su scala internazionale – ha detto a Stampi il responsabile di Campetella Robotic Center, Elia Campetella, in un’intervista realizzata presso la sede di Montecassiano (Macerata) – è da sempre disegnata e prodotta internamente; ed è governata da software e interfacce sviluppati dai nostri tecnici. Da questo punto di vista potremmo ironicamente presentarci come la Apple dei robot cartesiani. È poi preziosa per noi la capacità di contestualizzare sempre le nostre soluzioni, realizzando celle e isole complete personalizzate per la clientela, con presse integrate».

È quello che il brand marchigiano ama definire «ingegnerizzazione a commessa» e che incarna ormai a tutti gli effetti il suo core business; e «il traino delle nostre attività di R&D». Principali interlocutrici dell’ultracentenaria impresa – che attraverso cinque generazioni di timonieri è passata dall’avere una natura tipicamente artigianale a una vocazione industriale forte – sono le attrezzerie.

«Ci rivolgiamo a chi fa stampaggio – ha precisato Elia Campetella, cercando di stringere con le officine una relazione di autentica partnership. Oltre il 90% del nostro output è destinato al settore dell’iniezione di materie plastiche e per lo più agli ambienti del packaging e della posateria monouso; ai casalinghi, all’auto e al medicale».

 

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