Microfresatura con utensili integrali in ceramica

Il grande interesse industriale e scientifico sul tema della microfresatura con utensili integrali in ceramica è alla base della collaborazione tra Tusa Precision Tools, casa svizzera produttrice di soluzioni da taglio, e il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, nata con lo scopo di studiare il comportamento di microfrese integrali in ceramica su un ottone da orologeria.

Industria e ricerca si incontrano

Siamo di fronte ad una delle più interessanti novità che il settore dei microutensili da taglio ci sta riservando negli ultimi tempi. L’arrivo sul mercato di microfrese a candela composte integralmente da materiale ceramico, sulla carta capace di triplicare la resistenza all’usura da taglio, è una di quelle innovazioni con un potenziale davvero rilevante e di cui vale la pena discutere più nel dettaglio.

In Italia tutto comincia dalla partnership tra l’elvetica Tusa Precision Tools e il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Da un lato gli industriali coinvolti nelle persone di Gennaro Teta, Marco Zaghini e Giulia Giovannelli, i quali ripongono molta fiducia in questa iniziativa che potrebbe avere un forte impatto commerciale. Dall’altro, l’equipe universitaria milanese composta dai Prof. Annoni e Lecis e dal ricercatore Paolo Parenti, che si occupa di studiare i processi di microlavorazione e i materiali avanzati da ormai un decennio ed è ben lieta di mettere a servizio le competenze e le attrezzature di laboratorio sviluppate nel corso del tempo.

 

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