La produzione torna a crescere

Nel primo trimestre 2019 la produzione manifatturiera italiana è aumentata dello 0,9% su base congiunturale. Si tratta di un incremento significativo che segna il ritorno alla crescita della nostra manifattura dopo un 2018 deludente, caratterizzato da quattro contrazioni consecutive dell’attività produttiva. Come nel recente passato, l’andamento dell’industria manifatturiera sembra indirizzare quello dell’intera economia. Se infatti tra il 2014 e il 2017 l’economia è cresciuta sospinta dalla manifattura e il contrario è accaduto nel corso del 2018, anche nel primo trimestre l’aumento della produzione di beni manufatti è coinciso con quello del PIL (+0,2% la variazione congiunturale prevista dall’Istat).

Ritorno alla crescita?

Il ritorno alla crescita della produzione è stato abbastanza diffuso e ha interessato otto comparti su tredici, tra i quali il tessile/abbigliamento (+3,3%), la meccanica (+2,4%) e il legno/carta (+1,8%). Si tratta di una situazione ben diversa rispetto a quella registrata nello stesso trimestre 2018 quando la produzione manifatturiera complessivamente registrava un calo di sei decimi di punto e il segno meno accompagnava la maggior parte dei settori del Made in Italy. Un dato non soddisfacente, che accomuna il primo trimestre 2018 con quello 2019, è la diminuzione della produzione di mezzi di trasporto, settore in grado da solo di influenzare gli andamenti di molti altri comparti.

Forse meglio chiamarlo rimbalzo 

Nonostante questi dati tutto sommato incoraggianti, per ora l’aumento della produzione manifatturiera nel primo trimestre 2019 non sembra ancora rappresentare il preludio a una nuova fase di crescita sostenuta quanto piuttosto un rimbalzo quasi fisiologico dopo un periodo prolungato di ripiegamento dell’attività. Dalla lettura degli indicatori congiunturali che anticipano l’andamento della produzione emerge infatti che, nonostante l’aumento dell’attività produttiva nel periodo gennaio-marzo 2019, sia gli ordinativi industriali sia la fiducia delle imprese manifatturiere, che solo a inizio 2018 sembravano potere tornare ai livelli pre-crisi, sono in diminuzione da più di un anno e non hanno registrato alcun segno di inversione nei primi mesi del 2019. In particolare, gli ordinativi sono tornati sui livelli di giugno 2017 mentre la fiducia delle imprese addirittura ai valori del 2014. La diminuzione della fiducia delle imprese manifatturiere sembra legata al rallentamento delle nostre esportazioni sperimentato nel 2018 e proseguito anche nel primo trimestre 2019.

Il ruolo delle esportazioni

In effetti, l’affievolirsi del traino delle esportazioni rischia di compromettere la ripresa della nostra manifattura che, ormai da anni, si confronta con una domanda interna debole a causa di fattori che poco hanno a che vedere con la congiuntura. Tra questi, oltre alla stagnazione della produttività, che limita la crescita dei redditi, e le tendenze demografiche avverse, vi sono le persistenti difficoltà di accesso al credito per le imprese di dimensione ridotta, la necessità di riequilibrare le finanze pubbliche. In questa situazione, è evidente la necessità di rafforzare la presenza sui mercati internazionali delle imprese manifatturiere esportatrici di dimensione ridotta. Si tratta di agire non solo sul versante fiscale ma anche mediante misure riguardanti gli investimenti e l’internazionalizzazione, riequilibrando così una politica di bilancio che nell’ultimo anno ha concentrare la maggior parte delle risorse disponibili sulle famiglie.

 

 

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