Allergia al nichel

I risultati di una recente ricerca scientifica sul nichel contribuiscono a una migliore definizione del concetto di contatto diretto e prolungato con la pelle.

Sono stati pubblicati nel settembre del 2018 sulla rivista scientifica specializzata Contact Dermatitis i risultati di una sperimentazione effettuata da un gruppo di ricercatori del Occupational Dermatology Research and Education Centre della Skin and Cancer Foundation Inc. di Carlton in Australia in collaborazione con il NiPERA, l’ente di ricerca del Nickel Institute. L’articolo è ora liberamente accessibile all’indirizzo: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/cod.13095.

Nel 2014, a conclusione di una estesa ricerca bibliografica, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) aveva concluso che si ha contatto prolungato del nichel con la pelle quando, nell’arco di due settimane, c’è la possibilità di un contatto di durata superiore a 10 minuti in tre o più occasioni o a 30 minuti in una o più occasioni. Questa definizione è stata poi fatta propria dalle autorità europee competenti per REACH e CLP (CARACAL) ed è entrata nelle condizioni di restrizione del nichel negli articoli destinati a entrare in contatto diretto e prolungato con la pelle stabilite nell’allegato XVII, Voce 27, del REACH.

Mancavano, prima di questo articolo, riscontri sperimentali di questa definizione, cioè nessuno aveva provato a verificare che effettivamente in individui già sensibili al nichel le condizioni di contatto prolungato così definite potessero dar luogo allo sviluppo di reazioni allergiche. La sperimentazione ha interessato un gruppo di 45 individui esposti, per periodi di 10, 30 e 60 minuti in tre occasioni nell’arco di due settimane, al contatto con provini che rilasciavano quantità di nichel molto maggiori (più di 10 volte) del limite di 0,5 μg Ni/cm2/settimana previsto dalla restrizione. Solo uno dei 45 individui esposti ha manifestato reazione allergica legata alla durata dell’esposizione. La maggior parte dei soggetti non ha reagito ai provini di nichel dopo 2 ore o dopo esposizioni ripetute fino a 30 minuti in 3 occasioni nel periodo di 2 settimane. L’articolo conclude che il tempo necessario per causare dermatiti allergiche da contatto con il nichel nella maggior parte degli individui sensibili è più lungo della definizione data dall’ECHA e che per determinarlo sarebbe necessario svolgere prove più lunghe.

Questi risultati sono importanti perché l’ECHA sta preparando le linee guida sull’applicazione della restrizione sul nichel, e una definizione di contatto prolungato più aderente alla realtà sarebbe auspicabile.

L’elaborazione delle linee guida si protrae da tempo. La prima bozza conteneva una lunghissima lista di articoli (compresi: utensili, chiavi, portachiavi, strumenti musicali, penne, tempera matite…) da considerare soggetti alla restrizione ma molti di loro non sono causa clinicamente rilevante dell’allergia al nichel, né ci si aspetta che possano venire in contatto prolungato con la pelle. Una seconda bozza, con una lista di articoli revisionata (anche grazie al contributo delle parti interessate), è stata presentata al CARACAL nell’ottobre 2017. Staremo a vedere.

A cura di Ecometal

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