Focus su una hypercar

Le hypercar sono veicoli che fanno parte di serie limitatissime, con un’estetica sportiva e prestazioni esasperate, di gran lunga superiori alle tradizionali auto sportive. Esse spesso propongono in anticipo tecnologie così innovative, che sono un vero e proprio banco-prova per la diffusione di veicoli in futuro più “raggiungibili”.

Parliamo di un mondo parallelo, di un mercato extra-lusso che esiste grazie a una nicchia elitaria di persone in cerca di adrenalina, appassionate di motori e prestazioni, disposte a pagare cifre elevatissime per possedere e guidare veicoli che rappresentano la massima espressione della tecnologia automobilistica. Le hypercar soddisfano su quattro ruote la naturale tendenza dell’uomo a superare i limiti ed è inevitabile che auto così estreme facciano sognare, impegnando nella progettazione menti illuminate di tecnici preparati ed entusiasti come l’ing. Francesco Mastrandrea di AVL, la voce di queste pagine.

Cosa è una hypercar

L’ing. Francesco Mastrandrea ci ha aiutato a definire le hypercar: veicoli che fanno parte di serie limitatissime, con un’estetica sportiva e prestazioni esasperate, di gran lunga superiori alle tradizionali auto sportive. «Queste auto – ci spiega – devono essere contestualizzate al loro periodo storico e i confini sono comunque sfumati. Un’auto considerata hypercar negli anni ’80, come ad esempio la F40, oggi sarebbe considerata “solo” un’auto sportiva, neppure con doti particolari; si pensi che un’odierna Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde, all’apparenza una normale berlina, ha 510 cavalli e prestazioni complessive superiori ad una hypercar di 25 anni fa».

Come sono nate e qual è la loro origine? La motivazione è da ricercare nell’essenza stessa dell’uomo e della sua voglia di superare i limiti imposti. Da sempre, ci sono persone che non si accontentano del veicolo di serie e il concetto di hypercar è nato proprio con l’avvento delle automobili; ricordiamo che negli anni ‘60 c’erano già tanti marchi che modificavano le auto “standard” per creare esemplari unici destinati ad un’utenza esclusiva.

«Spesso, le hypercar propongono innovazioni in anticipo rispetto alle altre auto e vengono utilizzate come banco di prova per diffondere su veicoli più “raggiungibili” determinate tecnologie. Per esempio, la “LaFerrari” con il suo powertrain ibrido ha anticipato di qualche anno l’impiego di questa tecnologia sul resto della gamma Ferrari».

 

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