R+W, un banco prova a regola d’arte

Con l’iniziativa “Progetti sicuri”, R+W aiuta il progettista a realizzare a regola d’arte il suo disegno industriale. Le richieste aumentano e continuano i casi di successo. Un esempio? La soluzione ad hoc per un banco di prova.

L’iniziativa “Progetti sicuri” di R+W (#progettisicuri), lanciata nel 2018, raggruppa una serie di proposte gratuite per aiutare il progettista a realizzare a regola d’arte il suo disegno industriale; comprende l’offerta di software, manuali, schede, app e naturalmente consulenze. Il successo di “Progetti sicuri” ha portato R+W a inserirla stabilmente fra i suoi servizi; le richieste continuano ad arrivare, i consigli dell’azienda sono implementati con successo e i clienti ne sono molto soddisfatti. Un esempio? Il reparto di ricerca e sviluppo di una nota multinazionale produttrice di assali per trazione ha sviluppato un nuovo banco prova a uso interno per effettuare test sui nuovi prodotti, in particolare per collaudare scatole cambio progettate per l’uso in veicoli con sistemi di propulsione innovativi (ibridi o full electric).

I nuovi motori offrono prestazioni diverse rispetto agli impieghi sviluppati basandosi su motori endotermici puri (a benzina o gasolio); i range di velocità raggiunti sono molto più ampi. Per questo motivo la società ha sentito la necessità di realizzare il nuovo banco prova in grado di testare prodotti a velocità molto più elevate rispetto al passato.

Torsiometro al sicuro a velocità elevate

Come tutti i banchi prova, anche questo richiede un sistema di sicurezza chiamato ad intervenire in caso di sovraccarico di coppia; in questa applicazione, il limitatore, sganciandosi, preserva il torsiometro, evitando di sottoporlo a valori di coppia superiori rispetto a quelli per cui è stato progettato.

Pur avendo equipaggiato vari moduli di sensoristica elettronica a protezione dell’impianto, il cliente ha sentito la necessità di introdurre un sistema puramente meccanico, in grado di intervenire in pochissimi millisecondi dal verificarsi del sovraccarico di coppia (causato presumibilmente da un componente difettoso in fase di test).

Un limitatore bilanciato per alta dinamica

Le caratteristiche richieste al limitatore di coppia non erano banali: il componente richiesto doveva infatti essere in grado di sganciare a velocità molto elevate (24.000 giri al minuto). Inoltre, il giunto con limitatore di coppia doveva integrare un torsiometro flangiato; il gruppo composto da giunto, torsiometro e limitatore di coppia doveva essere assemblato e bilanciato.

Per trovare il componente perfetto per questa esigenza, il gruppo si è rivolta a R+W, che ha subito compreso la necessità di studiare una soluzione prototipale, in quanto fra gli articoli a catalogo disponibili sul mercato non esistono limitatori di coppia a sfere in grado di operare a velocità così sostenute. All’interno dei limitatori le sfere sono normalmente tenute in sede dalle molle a tazza; nell’attimo in cui il limitatore si sgancia, le sfere non sono più sottoposte a una pressione assiale in grado di mantenerle adese alle proprie sedi, e si ritrovano quindi tendenzialmente libere – il che, considerando le forze centrifughe alle quali sono soggette trovandosi all’interno di un componente che ruota a 24.000 giri al minuto, non è l’ideale.

 

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