EMO 2019: il mondo della meccanica si riunisce ad Hannover

Per la sua edizione 2019, la 22esima, EMO torna nel quartiere fieristico di Hannover. Filo conduttore di quest’anno: le soluzioni per la fabbrica intelligente.

40 espositori internazionali e più di 80 esponenti della stampa da oltre 30 paesi. C’era il pubblico delle grandi occasioni lo scorso 3 luglio nella sala conferenze della Fiera di Hannover per l’anteprima di EMO 2019 (16-21 settembre), biennale dedicata alle tecnologie per la lavorazione dei metalli, che, dopo il successo dell’edizione meneghina in quel di Rho Fiera nel 2017, torna nella sua location storica in Germania per essere ancora una volta vetrina mondiale della meccanica allo stato dell’arte.

Un primo sguardo alle novità e alle tendenze che contamineranno il mondo del truciolo nei prossimi anni, ma anche un modo per celebrare i risultati ottenuti dagli organizzatori fino ad oggi. Sul palco figure di spicco che questa manifestazione la stanno curando in ogni minimo dettaglio – come Jochen Kockler, presidente di Deutsche Messe, e Wilfried Schafer, direttore generale dell’associazione costruttori macchine utensili tedesca VDW -, più un intervento introduttivo sui recenti sviluppi dell’Industria 4.0 applicata all’intelligenza artificiale a cura del Dott. Anselm Blocher del German Research Centre for Artificial Intelligence (DFKI) e le presentazioni dei delegati di alcune realtà manifatturiere che prenderanno parte all’evento (tra cui l’italiana Porta Solutions, ndr), riunitesi con largo anticipo ad Hannover per cominciare a prendere contatto con l’enorme visibilità mediatica che EMO è da sempre in grado di assicurare ai propri espositori.

Una visibilità mediatica che trova conferma nei numeri di questa kermesse: basti pensare che solo a maggio risultavano già prenotati più di 2.040 stand in rappresentanza di 47 nazioni, con nomi del calibro di DMG Mori, FFG, Mazak, Siemens, Grob, Doosan, Fanuc, Okuma, Makino, Index, GF Machining Solutions, Chiron, Trumpf, SLM, Stratasys, Paul Horn, Iscar, Sandvik e Kuka. In questo senso è da salutare positivamente la risposta dell’Italia alla chiamata, che alla stessa data contava su un blocco di ben 230 aziende.

EMO Hannover è indiscussa piattaforma dell’innovazione nel campo delle macchine, delle soluzioni e dei servizi per la lavorazione dei metalli“, le parole usate da Schäfer per descrivere il format. Nel 2017, il 72% degli espositori ha dichiarato di avere portato in fiera innovazioni sviluppate espressamente per l’occasione. Secondo il numero uno della VDW, nessun altro salone può attribuirsi un simile vanto.

All’insegna dello slogan “Smart technologies driving tomorrow’s production!“, la 22esima EMO affronterà una delle maggiori sfide per il comparto produttivo: tradurre in realtà la fabbrica intelligente, interconnettendo uomini, impianti e processi lungo l’intera catena del valore. Lo farà da un lato concentrandosi con i suoi convegni sulle cosiddette “tecnologie abilitanti“, quindi Internet delle cose e stampa 3D, solo per citare le più diffuse; dall’altro, ponendo l’accendo sul ruolo delle startup, spesso fucine di idee e anticipatrici di applicazioni all’avanguardia.

Proprio per concretizzare il suo supporto verso questo tipo di organizzazioni, EMO ha confermato anche per il 2019 il programma “Young Tech Enterprises @ EMO Hannover“, un’area specifica di 660 m2 con iniziative mirate allo sviluppo dei rispettivi business, come ad esempio il riconoscimento “Innovazioni digitali nella produzione“, in concomitanza con il concorso per giovani imprenditori voluto dal Ministero federale tedesco per l’economia e per l’energia. “L’assegnazione di questo premio speciale in occasione di un momento così sentito di networking, in calendario il secondo giorno di fiera, rappresenta un forte segnale di attenzione dell’offerta di EMO per le startup”, ha voluto sottolineare Schäfer.

Insomma, innovazione declinata al 4.0 e ingegneria creativa saranno le principali protagoniste dei 27 padiglioni di EMO 2019. O, per dirla alla Schäfer, EMO Hannover 2019 sarà un hotspot di nuove offerte e soluzioni rivolte alla fabbrica intelligente”. Cambiano i fattori, ma il risultato rimane lo stesso: l’appuntamento è ad Hannover, dal 16 al 21 settembre.

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