Le infinite possibilità della stampa 3D

Quando la moda è davvero all’avanguardia, la stampa 3D interviene a supporto di collezioni uniche e futuristiche.

La stampa 3D come cifra distintiva

Sulla scia della visione avveniristica dello stilista Zac Posen nasce la collaborazione tra GE Additive (www.ge.com/additive) e Protolabs (www.protolabs.it) e, in occasione del Met Gala 2019, il più grande evento di moda del mondo, dà vita a una collezione che incorpora tecnologie rivoluzionarie e innovazione in uno stile sofisticato e fascinoso.

La cooperazione ha raggiunto risultati spettacolari, con la realizzazione di una gamma di capi di abbigliamento e accessori, ispirati al concetto di oggetti naturali statici in movimento, non paragonabili con quanto stampato finora in 3D.

Dopo aver passato in rassegna una gamma di tecnologie di stampa 3D e digitali, Zac Poesen e il suo team – assieme a progettisti ed esperti in stampa 3D di GE Additive, che ne ha supportato la ingegnerizzazione, e Protolabs, che ha eseguito la stampata – la concezione stilistica di Posen diventa realtà, superando i limiti del possibile.

Secondo lo stesso stilista, quest’anno la partnership con GE Additive e Protolabs risulta ancora più avvincente ed entusiasmante, grazie alle idee di stampa 3D a cui stanno lavorando e che sono irraggiungibili usando il tessuto. Scienza, ingegneria e arte lavorano assieme: da qui la crucialità dell’essere all’avanguardia nella fabbricazione additiva.

Libertà creativa e processi produttivi innovativi sono quindi gli ingredienti di successo di questo progetto di moda che fanno si che i servizi di additive manufacturing offerti da Protolabs si trasformino in un processo di design puro, dal concetto alla realizzazione fisica, e contribuiscano a una maggiore personalizzazione di massa a cui si sta assistendo nell’industria della moda.

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