Hyundai Academy dà una marcia in più al mercato italiano

Hyundai Academy

Il management italiano del colosso coreano punta sullo sviluppo professionale del proprio team e ingrana la marcia con il 200% in più di budget nel 2019 per un’academy di formazione interna, realizzata in partnership con il Mip Politecnico di Milano e la società di consulenza Mida.

Con 17 corsi in programma da qui a dicembre perché, come spiega il Managing Director Andrea Crespi in questa intervista al nostro sito, «vogliamo cambiare passo: ampliare l’offerta, garantire un percorso formativo a ogni singola persona che collabora al successo di Hyundai e, soprattutto, gettare le basi per percorsi destinati a durare nel tempo».

Hyundai Italia riparte a ottobre con Big data e Stock control, due dei numerosi corsi dell’academy interna co-progettata e avviata quest’anno con i docenti del Mip, la business school del Politecnico di Milano e i formatori di Mida, società di consulenza direzionale.

Voluta dal management italiano per supportare il proprio personale, 130 dipendenti circa in Italia, ogni giorno alle prese con il profondo cambiamento del mercato automobilistico, Hyundai Academy è la prima esperienza in Europa per il colosso coreano, dal 2009 tra i primi cinque costruttori mondiali, con oltre 7,2 milioni di auto vendute nel 2017, unico produttore a disporre di una gamma green completa, secondo le principali alimentazioni sostenibili: elettrica, ibrida, ibrida plug in e idrogeno.

Un gruppo molto innovativo, a cui non mancano tuttavia le molteplici sfide del mercato, dai nuovi modelli di business che si stanno imponendo, come la sharing economy e l’offerta di servizi integrati e aggiuntivi sul proprio cruscotto, a quella che sarà, in un futuro neanche troppo lontano, la guida autonoma.

Dall’innovazione digitale alla customer experience le principali aree tematiche di Hyundai Academy

Hyundai Italia è una filiale che, oltre al commerciale e al post vendita, segue gli aspetti di marketing, comunicazione, sviluppo rete e prodotto e svolge le attività di supporto Hr, Legal, Finance, It. «Siamo una sales company integrata, che necessita di elevate competenze trasversali da parte delle proprie risorse», commenta Andrea Crespi, managing director Hyundai Italia.

Hyundai Academy andrea crespi
Andrea Crespi – manager director Hyundai Italia.

Così, con l’Academy Hyundai Italia ha investito il 200% in più di budget per la formazione nel 2019 e ha in programma corsi nelle aree tematiche del Performance Management, del Digital Innovation & Customer Experience, del Sales&Marketing, delle Operations & Supply Chain e del Project Management.

I corsi saranno tenuti da una decina di docenti del Mip, mentre sulle competenze più soft interverranno i docenti di Mida. Le aree tematiche riguarderanno Continuous Improvement, Act with a vision, Let things happen, Work in connection with others, Motivate with passion.

La co-progettazione con università e società di consulenza per garantire processi strutturati di formazione tecnica e manageriale nel tempo

L’ambizione è di essere una best practice che sia d’ispirazione anche per le altre country. «Il fine è molto semplice, spiega, quando credi fortemente che le persone siano la base del tuo successo, devi costruirvi un rapporto duraturo, garantendo loro prospettive che guardino molto oltre il breve termine».

Non che prima Hyundai non investisse nella formazione continua del proprio personale, ma senz’altro oggi la pressione dei mercati e la velocità di obsolescenza delle competenze impongono una progettazione più strutturata, continuativa e mirata, con il contributo di partner esterni specializzati, in grado tuttavia di allinearsi alla strategia di business e alla specifica cultura aziendale, il cui presidio è la ratio principale del successo e del moltiplicarsi di queste academy interne alle organizzazioni.

«Prima dell’academy», spiega infatti Crespi,«c’erano una serie di iniziative sulla formazione del personale, che tuttavia mancavano di una struttura solida che potesse durare in maniera costante nel tempo. Abbiamo lavorato molto, in passato, sullo sviluppo delle competenze “soft” del nostro personale. Con buoni risultati, e con un ottimo livello di soddisfazione delle persone coinvolte. Oggi vogliamo cambiare passo: ampliare l’offerta, garantire un percorso formativo a ogni singola persona che collabora al successo di Hyundai e, soprattutto, gettare le basi per percorsi destinati a durare nel tempo.»

Hyundai Academy, un mix didattico tra aula e piattaforma e-learning

La metodologia didattica della neo Academy seguirà due direttrici fondamentali: formazione in aula per sviluppare le competenze individuali e fortificare lo spirito di team e apprendimento continuo digitale, attraverso la piattaforma “linkedin learning”, per definire il proprio percorso in autonomia.

Hyundai adotta dunque il digitale sia come canale, sia come argomento trasversale ai corsi in programma.

«Il digitale è un tema centrale e ricorrente in molti dei percorsi formativi che abbiamo progettato: percorsi sulle vendite, sulla gestione dei progetti, sul marketing, sulla logistica. Senza tralasciare l’attenzione alle competenze più “soft”, come la capacità di motivare i propri collaboratori, di far accadere le cose e di lavorare in team. Il taglio è tutt’altro che teorico: vogliamo dare alle nostre persone degli strumenti che supportino l’azienda nel suo percorso di crescita continua.»

Academy aziendale come buon compromesso tra accademia pura e società di formazione esterna

L’Academy come struttura formativa interna, infatti, se progettata ed erogata bene, può essere un buon compromesso tra una formazione esclusivamente accademica, che rischia di essere troppo lontana dal campo operativo-applicativo e richiede troppo tempo per essere assimilata e applicata, e una formazione al contrario troppo occasionale, legata sì alle necessità formative del momento per disporre di competenze subito spendibili.

Una formazione accademica che rischia però di restare un po’ isolata e non tracciare un percorso di sviluppo che sia integrato con il linguaggio e la cultura della singola realtà aziendale la quale, oltre alle necessità del momento, ha sempre più bisogno di trasmettere la propria identità, che oggi sta riaffermando ma anche ridefinendo in base alla rivoluzione digitale e di business in corso.

Dove inizia e dove finisce il contributo dei partner di Hyundai Academy

«Il contributo dei nostri partner, Mip e Mida, è stato fondamentale già in fase di progettazione», prosegue Crespi.

«Noi di Hyundai avevamo le idee molto chiare su quali fossero le priorità e gli aspetti più importanti sui quali focalizzarci. Ma senza le loro competenze non avremmo sicuramente raggiunto questi ottimi risultati. Sebbene sia un progetto nuovo, devo dire che siamo già molto ben strutturati. Abbiamo un catalogo ampio che risponde alle principali esigenze delle nostre persone, ma ci aspettiamo anche uno sviluppo continuo del progetto. Così da un lato i nostri partner dovranno avere la capacità di recepire e sviluppare le nostre linee guida, dall’altro lato ci aspettiamo da loro un contributo attivo e propositivo».

Garbellano: le novità di Hyundai Academy nel panorama delle esperienze formative aziendali

Garbellano Hyundai Academy
Salvatore Garbellano, docente del Politecnico di Torino.

«Il settore dell’automobile sta vivendo un grande cambiamento in termini di tecnologia, organizzazione e gestione e, finalmente, la formazione viene vista come una leva strategica su cui investire», commenta Salvatore Garbellano, docente a contratto di Modelli Organizzativi e Hrm del Politecnico di Torino ed esperto di evoluzione delle corporate university e academy in Italia, autore di “Come le medie imprese di successo hanno superato la crisi” (Franco Angeli 2015).

«In particolare, il progetto Academy di Hyundai Italia mi sembra molto interessante e coraggioso, perché mette insieme culture, mission e saperi diversi, ossia quelli dell’accademia, dell’azienda e della società di consulenza, creando tra loro una sinergia che oggi, se ben gestita e integrata, può essere sicuramente d’aiuto nell’accompagnare e accelerare questo processo di cambiamento pervasivo e trasversale. Trovo anche opportuna la scelta didattica di un mix tra aula tradizionale e nuove tecnologie, perché l’aula resta il luogo dove far dialogare le persone e dove rinsaldare il patto con l’organizzazione. D’altro canto, non si possono ignorare i vantaggi della formazione digitale sui tempi, la fruibilità e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. In sintesi, mi sembra ci sia una buona coerenza, a livello di progettazione, tra strategia aziendale, politica di gestione del personale e programmi formativi, in un contesto sempre più complesso e mutevole che richiede risposte rapide su competenze e decisioni».

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