Con oltre un milione di euro sul piatto, Cim 4.0 (Competence – Industry – Manufacturing 4.0) pubblica il suo primo bando rivolto a micro, piccole, medie imprese e startup innovative per progetti ad alta maturazione tecnologica, dal livello 6 di Technology Readiness Level (TRL) al livello 8. In pratica, per i progetti di ricerca e sviluppo più prossimi al mercato, con soluzioni già parzialmente dimostrate in modo tangibile, anche a livello prototipale.

«La funzione dei competence center», spiega infatti il Ceo di Cim 4.0, Enrico Pisino, ingegnere a capo della ricerca e innovazione di Fca per la Regione Emea, «deve essere quella di orientare e supportare strategicamente le imprese nell’implementazione delle tecnologie per l’Industria 4.0 e tutto questo deve essere fatto tempestivamente, alla “velocità della luce”. L’obiettivo di questo primo bando è quindi di selezionare progetti ad alta maturazione tecnologica affinché i relativi risultati siano il prima possibile testati, applicati e trasferiti al mercato, generando un valore competitivo immediato».

Cim 4.0 fa capo all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino, con 23 grandi aziende associate tra cui Eni, Fca, Stmicroelectronics, Reply, Thales Alenia Space, Avio Aero, Michelin, Iren, Leonardo, Skf, Siemens  ed è specializzato in manifattura avanzata e nelle tecnologie per la digital factory nei settori automotive e aerospace, su cui il Piemonte vanta numerose eccellenze.

Contributi a misura di pmi per progetti 4.0 sostenibili

La soglia di investimento per questo primo bando è stata commisurata prioritariamente al profilo delle pmi e delle rispettive capacità di investimento. Il contributo a fondo perduto, infatti, potrà arrivare fino a un importo massimo di 20mila euro per singola impresa, con un massimo di 40mila euro per singolo progetto e coprirà una percentuale massima del 50%, calcolata sulle spese ammissibili del progetto.

Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti di ricerca e sviluppo per questo bando non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese.

In particolare, il bando prevede delle premialità per i progetti che includeranno un miglioramento delle prestazioni ambientali e dell’efficienza energetica del ciclo produttivo e la sicurezza sui luoghi di lavoro e per quelli che vedranno il coinvolgimento di grandi imprese in una logica di sviluppo di filiera. Queste grandi imprese non usufruiranno del contributo, ma sosterranno almeno il 50% dei costi del progetto soggetto ad agevolazione.

In arrivo quattro linee pilota

Le linee dimostrative di manifattura avanzata del Cim 4.0 entreranno in funzione la prima entro la fine del 2019 e le altre tre entro i primi mesi del 2020, nell’ex complesso Mirafiori dove avrà sede il Competence Center nell’ambito di un progetto di rivalutazione del territorio industriale ancora più esteso.

Lo scopo di queste linee pilota sarà quello di supportare la maturazione tecnologica di processi e prodotti innovativi, mettendo a disposizione delle imprese una struttura in grado di semplificare e rendere più competitivo l’approccio ai nuovi mercati.

Le tecnologie abilitanti legate alle linee pilota sono:

  1. Additive manufacturing metallic (AM) e laser-based manufacturing.
  2. Smart grid, smart meters ed efficientamento energetico.
  3. Industrial IoT, piattaforme hardware-software, sensoristica, Cloud e connectivity.
  4. Intelligenza artificiale, data analytics e cybersecurity.

Le quattro linee pilota saranno così strutturate: ci sarà l’additive manufacturing per la manifattura avanzata intelligente, l’additive manufacturing per l’automotive, l’additive manufacturing per l’aerospazio e la virtual simulation e la digital twinning.

Tutte e quattro, a loro volta, faranno riferimento all’anima formativa del centro di competenza, l’“Enterprise 4.0 Accademy”, l’academy per lo sviluppo di specifiche skill digitali.

La formazione inerente agli aspetti tecnici e tecnologici delle linee 4.0, per esempio, prevederà attività di training on the job, con esperienze pratiche sulle linee guidate da tecnici esperti.

Per gli aspetti più manageriali ci saranno sessioni ad hoc, che punteranno appunto allo sviluppo di competenze gestionali in un contesto di mercato profondamente cambiato che ragiona sempre più in termini di ecosistema e di processi e business integrati; di governo del cambiamento e di sviluppo di nuovi modelli in una logica di Industria 4.0.

 

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