Degradi di natura termica negli austenitici

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Questo articolo affronta il tema dei degradi di natura termica degli acciai austenitici, ossia gli acciai che al cromo accompagnano nichel e talvolta molibdeno, per una lega indubbiamente costosa, ma dalle caratteristiche di resistenza alla corrosione ineguagliate tra i materiali di corrente utilizzo industriale.

Perché gli inossidabili austenitici

In quella grossa fetta del mercato degli acciai tecnici che occupano gli inossidabili, indubbiamente gli austenitici la fanno da padroni, grazie alla combinazione di un’ottima resistenza alle aggressioni chimiche e caratteristiche meccaniche spesso uniche.

Non è molto noto, ma l’esplosione industriale degli acciai inossidabili negli anni ’50 del secolo scorso è legata non tanto alle loro caratteristiche, quanto alle specifiche meccaniche alle alte temperature richieste dal funzionamento dei primi motori a reazione: al di sopra dei 600 °C sono proprio gli inossidabili austenitici a garantire le migliori prestazioni nel campo degli acciai in generale, oltre ad essere tra i migliori anche dal punto di vista dello scorrimento viscoso a caldo (creep), vero tallone di Achille degli acciai a queste temperature.

Ma anche al capo opposto del range delle temperature di esercizio, ossia nelle applicazioni criogeniche, gli inossidabili austenitici presentano caratteristiche meccaniche uniche, con tenacità e duttilità superiori anche a quelle dei migliori acciai al carbonio.

E per completare il quadro, gli inossidabili austenitici sono anche amagnetici, requisito fondamentale per molte applicazioni particolari nel settore nucleare, militare, della generazione eolica e cosi via.

Poco adatti alla fusione, lo stato di partenza tipico per gli inossidabili austenitici è quella del lamierato, nastro o lastra, motivo per cui il loro ciclo di lavorazione deve sempre prevedere cicli di macchina, deformazione meccanica o saldatura: in questo articolo andremo a prendere in considerazione i possibili degradi che possono essere indotti dalle operazioni che comportano un apporto termico al materiale.

 

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