Eletto il miglior tornitore italiano

Riccardo Filippi, 24 anni, di Castel San Pietro Terme (BO), è il più abile tornitore italiano, autore della miglior prova nella finale nazionale del CNC Contest Randstad 2019. Sul podio sono saliti anche Anthony Renato Rabascall Gomez, 20 anni, in seconda posizione, e Mattia Bernardi, 29 anni, di Ancona, al terzo posto.

È l’esito della finale del CNC Contest – Campionato Tornitori Randstad 2019, svoltasi presso il Centro Tecnologico Applicativo (TAC) di Siemens a Piacenza, che ha visto i migliori giovani tornitori di ogni territorio, selezionati nelle precedenti 12 tappe del campionato, sfidarsi in un esercizio di programmazione ISO utilizzando Sinutrain – il software di programmazione in grado di simulare esattamente il controllo numerico Sinumerik – a disposizione nelle aule del TAC. Gli autori dei tre esercizi migliori, selezionati da una giuria tecnica, sono stati poi i protagonisti dell’ultima avvincente prova del campionato.

Lasciati da parte i simulatori, i tre programmatori hanno dimostrato la loro abilità cimentandosi nella realizzazione di un autentico pezzo di tornitura, con una vera
macchina a controllo numerico.

Il CNC Contest Randstad 2019 è un’iniziativa promossa da Randstad Technical, la specialty dedicata alla ricerca, selezione e gestione delle risorse qualificate in ambito metalmeccanico, metallurgico ed elettrotecnico, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, in collaborazione con Siemens Italia, partner tecnologico dell’iniziativa che, con il suo ruolo di leader nel settore, ha rinnovato ancora una volta la propria attenzione alla formazione di profili professionali più attinenti alle esigenze del mercato del lavoro. L’iniziativa è inoltre patrocinata da Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione, e vede la partecipazione dei Salesiani del Cnos-Fap in qualità di garanti della formazione tecnica e giuria delle prove.

Un tour in 12 tappe con partenza a Treviso e conclusione a Napoli, passando per San Bonifacio (VR), Brescia, Lecco, Bergamo, Cremona, Torino, Casale Monferrato (AL), Reggio Emilia, Bologna e Jesi (AN), che dal 29 agosto al 14 novembre ha girato l’Italia alla ricerca dei migliori talenti di ogni territorio.

Questa sesta edizione della manifestazione, ribattezzata #YoungEdition, è un progetto che mira a formare giovani candidati, anche con un background scolastico differente, purché fortemente motivati a voler imparare, per farli diventare i tornitori di domani. Assieme ai partner dell’iniziativa, Randstad intende dare una risposta concreta a tutte le realtà del settore che sentono forte la carenza di questa professionalità, molto richiesta dal mercato, ma altrettanto difficile da reperire con adeguate competenze ed esperienza.

La finale del CNC Contest è stata una sfida avvincente, che ha messo in luce l’impegno, la precisione e la competenza dei migliori giovani aspiranti tornitori italiani“, ha commentato Susanna Scipi, project manager Randstad Technical“. Oltre 150 partecipanti si sono confrontati nelle 12 tappe di questa edizione, incontrando le imprese del comparto metalmeccanico e avvicinandosi a una professione in cui non mancano le opportunità di lavoro. Più di 100 candidati dello scorso tornero, infatti, hanno trovato un impiego e già 40 partecipanti a questo campionato sono stati inseriti in attività del settore.

Con una finale affascinante si è concluso anche quest’anno un Contest altamente competitivo, di cui Siemens è da sempre un forte promotore proprio per l’importanza di sostenere lo sviluppo di figure professionali con competenze specifiche nella meccanica e nel software di programmazione – ha aggiunto Nicodemo Megna, responsabile del TAC di Piacenza –. Questa #YoungEdition dimostra l’attenzione che riserviamo alla formazione delle figure del futuro, non solo fornendo tecnologia all’avanguardia come i software di programmazione in grado di generare il digital twin del reale CNC, ma anche attraverso un centro quale il TAC di Piacenza dove poter coniugare didattica e pratica e operare come in una vera smart factory, con macchinari avanzati e gli strumenti necessari per testare soluzioni innovative e competitive nell’era della digitalizzazione”.

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