Made in Italy XXL

Qualità e oculate scelte innovative, ma anche la giusta tecnologia per il made in Italy di grandi dimensioni.

Il marchio made in Italy continua a essere una garanzia. Si sta parlando di moda? Certo che no! Si sta forse parlando di food o di cucina? La risposta è ancora no! In realtà si sta parlando di carpenteria, per la precisione di carpenteria di grossa dimensione. Chi ne parla è un’officina veneta, la Diemmegi Costruzioni Meccaniche Srl di Cimadolmo (TV), che vanta un’esperienza di oltre 30 anni nella costruzione di carpenteria medio-pesante conto terzi e nelle lavorazioni meccaniche di piccole, medie e grandi dimensioni.

La storia di Diemmegi parla di capacità di guardare sempre avanti, ponendo attenzione alle richieste del mercato, senza mai perdere di vista la mission aziendale: proporre sempre soluzioni costruttive all’avanguardia. Infatti Diemmegi vuole assicurare concretezza agli investimenti dei propri clienti garantendo un elevato standard qualitativo e ciò passa obbligatoriamente attraverso due certezze: tecnologia e capacità, competenza e professionalità del proprio team di lavoro.

In quello che si fa, un ruolo importante è giocato dalla passione, da quel guizzo in più che, tante volte, fa la differenza – spiega Loris Masetto, figlio del fondatore di Diemmegi. Ma la passione deve essere supportata da una tecnologia adeguata, ed è qui che Diemmegi e Zayer si incontrano. Agli inizi degli anni 2000 la nostra azienda era ad un bivio: proseguire sulla piccola meccanica, lottando con concorrenza locale, oppure diversificare, optando per la carpenteria medio-pesante, per le grandi lavorazioni, con macchine utensili molto più grandi e strutturate. Inutile dire che abbiamo cambiato strada, ci siamo aperti ad un nuovo mercato e abbiamo rivisto il nostro parco macchine: Zayer ci ha fornito la prima macchina, una KCU, e, grazie anche alla disponibilità del team Zayer, abbiamo successivamente confermato la nostra scelta con una Kairos, fino ad arrivare ad oggi, con l’acquisto della terza Zayer, la Arion, una macchina a portale e tavola mobile”.

Una questione di tecnologia, competenza e…

Il parco macchine Diemmegi consta oggi di 3 macchine Zayer di taglia XXL, in grado di lavorare con precisione pezzi dalla geometria comunque complessa e di grandi dimensioni, garantendo sempre la qualità della lavorazione. I pezzi di carpenteria, come i telai ferroviari, uno dei settori di riferimento dell’azienda trevigiana, nascono da un grezzo tagliato a misura, cui segue l’assemblaggio e la lavorazione per asportazione che può essere estremamente esigente, con tolleranze molto spinte e livello di finitura elevato. La flessibilità è poi fondamentale perché sui manufatti big size non esiste la grande serie, e infatti la produzione Diemmegi non è di serie ma si incentra sui prototipi o sui pezzi di grandi dimensioni, unici o in quantità limitata, lavorando materiali che, per il 90%, sono acciai, ma possono anche essere fusioni in ghisa: qualità e precisione devono sempre essere estremamente elevate.

Una produzione che non è monotematica richiede flessibilità e versatilità, sia di pensiero che di strumenti di produzione: sia la KCU, sia la Kairos che l’ultima installata Arion montano la testa a 45° con posizionamento millesimale, in grado di orientare l’utensile in qualsiasi posizione nello spazio, in modo semplice e preciso, a garanzia della lavorabilità anche in posizioni difficilmente raggiungibili. A ciò va aggiunta la possibilità offerta dal sistema Zayer Multi Head di intercambiabilità delle teste, che consente il montaggio automatico di teste differenti a seconda della tipologia di lavorazione da eseguire. Multi Head è stato studiato in maniera da permettere l’inserimento di nuove teste di lavoro anche in un secondo tempo, a garanzia della massima flessibilità.

La nuova Arion rappresenta il nostro sforzo per rispondere ad alcune sollecitazioni del mercato, legate all’evoluzione degli impianti industriali: alcune aziende ci chiedevano lavorazioni in cui la testa della fresa doveva entrare in aree inaccessibili, o comunque con alto rischio, per una macchina a montante mobile – spiega Fabrizio Camatta, direttore tecnico –. Abbiamo ritenuto che i tempi fossero maturi per ampliare il nostro parco macchine con una fresatrice a portale e i simulatori ci hanno dato ragione: la Arion, essendo una macchina a portale, ci permette di posizionare più facilmente e velocemente il pezzo, di lavorare con il pezzo appoggiato in piano sulla tavola, con meno vibrazioni indotte e maggiore precisione. Inoltre anche la testa birotativa ci permette di aggiungere ulteriori vantaggi, sia in termini di velocità di esecuzione della lavorazione che di precisione”.

Se la tecnologia è importante, altrettanto lo sono l’intelligenza e la competenza, senza le quali è veramente difficile riuscire a individuare e capire i vantaggi di utilizzo, farli propri e renderli un plus per l’azienda. Oggi molti clienti di Diemmegi sono esportatori e il made in Italy rappresenta una garanzia anche nel settore dei manufatti di grandi dimensioni, in particolare quando sono evidenti la competenza, la disponibilità e la flessibilità.

Valentino, operatore Arion.

… passione

Negli anni il nostro parco macchine è sempre cresciuto: per lavorare le grandi dimensioni siamo partiti con una macchina a montante mobile, poi ne abbiamo acquistata una gemella ed ora, con la Arion riteniamo di aver chiuso il cerchio, per quanto riguarda il nostro tipo di lavorazioni – sottolinea Camatta. La Arion ha la fama di essere una delle macchine più precise al mondo, molto più di una montante mobile, e noi volevamo garantire lavorazioni con ancora maggior precisione e qualità. Con orgoglio posso dire che oggi abbiamo sia tecnologia che competenza, ma, a mio avviso, questo non basta: noi abbiamo anche passione! La competenza ci fa scoprire la tecnologia, la tecnologia deve assisterci, giocare in squadra con noi, e forse farci appassionare ancora di più perché ci fa intravedere come potremmo vincere le sfide del domani. Ma è la passione quella che ti fa affrontare con grinta le nuove sfide e ti fa gioire, quasi esaltare, quando le vinci”.

Dunque un mix vincente, con ingredienti di prim’ordine, a partire dalla squadra di lavoro che, ogni mattina, si ritrova per compiere, con l’umiltà e la grinta delle origini artigiane, un lavoro meticoloso di precisione, per arrivare alle macchine, il cui alto livello tecnologico è indiscusso. Guardare al futuro con fiducia è l’obiettivo; guardare avanti, ma guardare anche oltre, certi di avere in mano le carte vincenti.

Zayer e le macchine di grossa taglia

Nata negli anni ’40 come piccola officina spagnola per la produzione di fresatrici a mensola, oggi Zayer progetta e produce fresatrici e centri di fresatura di alta gamma.

Lo stile Zayer si fonda sul profondo rispetto dei propri clienti, con un impegno a fornire prodotti altamente tecnologici e dall’elevato valore aggiunto, standard raggiungibili solo col miglioramento continuo, dalla progettazione al controllo qualità. La forte motivazione del team di progettisti, il loro costante impegno a migliorare il progetto, sfruttando le più avanzate tecnologie, l’affidabilità delle soluzioni proposte hanno permesso a Zayer di partecipare a diversi progetti internazionali di ricerca & sviluppo, fra cui alcuni volti ad ottenere contemporaneamente una tecnologia sostenibile e creare ambienti produttivi che causino il minimo impatto ambientale: ambizione di Zayer è costruire macchine ancora più produttive, più precise e più ecologiche mediante l’EcoProgetto.

Oggi Zayer ha una presenza globale, favorita da una rete commerciale capillare e molto professionale con uffici propri in Italia, Brasile e Cina. Inoltre, distributori e rappresentanti con personale tecnico altamente qualificato, garantiscono un’assistenza continua ed efficiente a tutti i clienti in oltre 40 paesi.

Arion: il nuovo portale a tavola mobile

Arion, macchina di nuova concezione, è un portale a tavola mobile che, come tutte le nuove Zayer, abbina le doti di robustezza, affidabilità e durata nel tempo, caratteristiche che hanno reso celebre la casa spagnola, con comportamenti più dinamici e una maggiore precisione volumetrica e di capacità di lavoro.

La struttura è monolitica in ghisa perlitica, frutto di una rinnovata progettazione ad elementi finiti, che permette di mantenere inalterate le caratteristiche strutturali ma con elementi di minor peso, con conseguente risparmio energetico che si somma ad una maggiore dinamicità complessiva

Lo scorrimento della tavola (asse X) avviene con 3 guide lineari, mentre il movimento è dato da un sistema a vite con ricircolo di sfere e chiocciola precaricata. Questa caratteristica, già utilizzata nelle versioni 3000 e 4000, assicura alla macchina una maggiore costanza di lavoro e precisione. Per le versioni 5000 e 6000 (dimensione massima) il movimento avviene mediante doppio pignone e cremagliera.

Il movimento del carro porta slittone trasversale (asse Y) corre su guide lineari ed è ottenuto mediante vite a ricircolo di sfere, mentre lo slittone (asse Z) scorre su guide prismatiche con movimento, anche in questo caso, ottenuto con due viti a ricircolo di sfere.

Arion monta di serie la testa automatica a 45° con posizionamento di 0,001°: questa testa può orientare l’utensile di lavoro in qualsiasi posizione nello spazio in modo semplice e preciso.

Il sistema Zayer Multi Head di intercambiabilità delle teste, che consente il montaggio automatico di teste differenti a seconda della tipologia di lavorazione da eseguire, è opzionale.

Arion può equipaggiare anche la nuova testa bi-rotativa a 30° che permette di realizzare lavorazioni in sottosquadro, fino a ieri assolutamente impensabili.

Entrambe le teste, a 45° e a 30°, sono disponibili nella versione a 5 assi con movimento continuo.

Le teste possono essere ad ingranaggi fino a 6000 g/min – con potenza fino a 30 kW- con attacco DIN 69871 AD 50 o, con elettromandrino a 15000÷24000 g/min, con attacco HSK A 63 o HSK A 100, con potenza fino a 42 kW.

di Daniela Tommasi

www.semprepresenti.it

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