Usare lo spettro di luce visibile per trasmettere i dati wireless nella produzione industriale, attraverso una tecnologia chiamata comunicazione a luce visibile (VLC) che consiste nella trasmissione di dati tramite luce. I LED vengono usati come trasmettitori, mentre i fotorilevatori che trasformano i segnali luminosi in impulsi elettrici servono da ricevitori.

Tecnologia VLC applicata all’industria: la nuova sfida

La tecnologia VLC non è nuova, perché è già usata in uffici, case, laboratori e centri commerciali. La sfida è applicarla all’industria, perché gli stabilimenti produttivi hanno fonti di interferenza, come pareti, oggetti metallici e macchine, che possono pregiudicarne il funzionamento. I ricercatori del Fraunhofer IOSB-INA e dell’Università di scienze applicate Ostwestfalen-Lippe di Lemgo, in Germania, hanno effettuato una campagna di misurazione testando tre fattori influenti: luce ambientale, particelle di polvere e riflessi dati da persone e veicoli che si muovono lentamente. Solo la luce è risultato un fattore in grado di ostacolare la qualità del segnale, quindi il team sta sviluppando sistemi VLC adattivi all’ambiente per uso industriale.

Il VLC non offre solo larghezze di banda maggiori rispetto alla WLAN, ma garantisce anche una maggiore sicurezza dei dati, perché le comunicazioni non possono essere intercettate e manipolate al di fuori degli edifici della fabbrica. Inoltre, questo sistema consente di connettere in modalità wireless molti dispositivi: “Una volta definito il progetto, saremo in grado di far funzionare più di mille dispositivi in ​​una sola posizione in modo da risparmiare energia, essere protetti contro le intercettazioni e non essere sensibili ai campi elettromagnetici” spiega il ricercatore del Fraunhofer Institut Daniel Schneider.

Anche l’hardware è molto ridotto: oltre all’illuminazione a soffitto, basterà una connessione Internet e un ricetrasmettitore collegato al dispositivo terminale. Il modello dimostrativo è attualmente in fase di test in condizioni reali nello SmartFactoryOWL di Lemgo e potrebbe essere disponibile per le imprese già dalla metà del 2021.

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