Le nuove frontiere dei materiali 2D

Uno studio condotto da un team di ricercatori canadesi e italiani, recentemente pubblicato su Nature Materials, potrebbe dare inizio a uno sviluppo rivoluzionario nella scienza dei materiali, portando grandi cambiamenti nel modo dell’elettronica moderna. L’obiettivo: sviluppare materiali bidimensionali composti da un singolo strato atomico spesso dotati di funzionalità aggiuntive per estendere i progressi della scienza dei materiali iniziati con la scoperta del grafene nel 2004. Questo lavoro apre a nuove entusiasmanti possibilità, sia teoriche che sperimentali, in quanto l’integrazione di questo sistema nei dispositivi, come i transistor può portare a prestazioni eccezionali e pone le basi per ulteriori studi su una vasta gamma di polimeri bidimensionali complessi con diverse simmetrie reticolari, per ottenere così ulteriori approfondimenti sulla struttura rispetto alle informazioni già disponibili delle loro proprietà. Il team italiano/canadese ha potuto illustrare la sintesi di questi polimeri su larga scala, descrivendone in maniera approfondita le proprietà elettroniche. Un successo reso possibile grazie all’esperienza complementare di chimici organici unitamente alle conoscenze delle scienze di superfici. I polimeri bidimensionali complessi riconfigurabili a livello strutturale ampliano lo spettro di applicazioni elettroniche in cui possono essere utilizzati. Una teoria che finalmente diventa realtà, alla quale i ricercatori stanno lavorando da 15 anni. Questi risultati forniscono nuove intuizioni sui meccanismi delle reazioni delle superfici a livello base e, contemporaneamente, danno vita a un nuovo materiale dalle proprietà straordinarie, la cui esistenza era, sino a oggi, solo teorica.

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