Produzione di nanofibra di cellulosa

La plastica è un materiale difficilmente sostituibile, poiché resistente, economico e facile da usare. Tuttavia, un singolo sacchetto di plastica può produrre più di un paio di milioni di frammenti di microplastica, provocando così gravi danni alla salute e all’ambiente. Per questa ragione, è imperativo trovare dei materiali capaci di sostituire la plastica e, soprattutto, in grado di possedere gli stessi pregi, ma senza i difetti. La nanofibra di cellulosa sembra andare in questa direzione.

Cellulose nanofiber plate

Un team di ricerca dell’Università della Scienza e della Tecnologia della Cina (USTC) ha infatti individuato un materiale a base di cellulosa ad alte prestazioni che potrebbe rappresentare un valido sostituto della plastica. Il materiale ha una resistenza specifica quattro volte superiore rispetto a quella dell’acciaio e una resistenza all’urto più elevata di quella della lega di alluminio, con solo metà della sua densità. Il materiale prende il nome di cellulose nanofiber plate (piastra di nanofibra di cellulosa, più tecnicamente definita come CNFP).

Nelle piante, la cellulosa esiste principalmente sotto forma di nanofibra di cellulosa (CNF), mostrando eccellenti proprietà meccaniche e termiche. Il CNF è una delle risorse verdi più abbondanti sul pianeta ed è un elemento ideale su scala nanometrica per la costruzione di materiali macroscopici ad alte prestazioni, poiché ha una resistenza e un modulo più elevati rispetto all’acciaio. Inoltre, il coefficiente di dilatazione termica è inferiore rispetto al vetro siliconico. A differenza della plastica o di altri materiali a base di polimeri, la piastra di nanofibra di cellulosa presenta un’eccellente resistenza a temperature estreme e shock termici. Il coefficiente di dilatazione termica è inferiore e molto vicino ai materiali ceramici, oltre che molto più basso dei polimeri.

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